Chiara Poggi, i genitori a Verissimo: "La giustizia ci ha dato Stasi come colpevole, per noi è lui"
"Noi abbiamo fatto 5 processi, 8 anni di processi, e sono lunghi" ha affermato la madre. "Non è che ci intestardiamo. Se la giustizia ci darà un nuovo colpevole, ne prenderemo atto", ha continuato il padre
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Ospiti a Verissimo Rita Preda e Giuseppe Poggi hanno parlato della nuova indagine sul delitto della loro figlia, Chiara, che vede come unico indagato Andrea Sempio. "A noi la giustizia ci ha dato un colpevole, per noi è Stasi", ha affermato il padre della ragazza uccisa il 13 agosto del 2007 nella villetta di via Pascoli, a Garlasco, in cui viveva con la famiglia. "Non è facile cambiare idea. Non è che ci siamo intestarditi. Se la giustizia ci darà un nuovo colpevole ne prenderemo atto", ha continuato Giuseppe Poggi. "Ci sono stati 5 processi, ricorsi, un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, un ricorso alla CEDU e tutti hanno detto che è Stasi. Fino a che la giustizia non ci dirà un altro nome per noi è l'assassino è quello, se dovesse cambiare... Ne prenderemo atto", ha affermato Rita Preda.
L'intervista integrale alla famiglia Poggi stasera in prima serata su Canale 5 dopo "La Ruota della Fortuna".
"Per il momento per noi il colpevole è Stasi"
"Non intendo dire qualcosa su questa nuova indagine. A noi la giustizia ci ha dato un colpevole, per noi è Stasi. Se la Procura ci darà un nuovo colpevole ne prendiamo atto. Non è che se la Procura fa indagini allora si cambia idea. Non è facile cambiare idea. Non è che ci siamo intestarditi (sulla colpevolezza di Stasi, ndr), se la giustizia ci darà un nuovo colpevole ne prenderemo atto", ha dichiarato Giuseppe Poggi. Gli ha fatto eco la moglie, Rita, che ha affermato: "Ci sono stati 5 processi, ricorsi, un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, un ricorso alla CEDU e tutti hanno detto che il colpevole è Stasi. Fino a che la giustizia non ci dirà un altro nome per noi l'assassino è quello, se dovesse cambiare... Noi ne prenderemo atto".
"Per mesi assediati dai giornalisti, qui per parlare di Chiara"
"Avevamo continuamente giornalisti sotto casa, il Comune ha istituito il divieto di accesso ai non residenti nella nostra via per questo motivo... D'estate ero costretta a tirare giù le tende da sole per tutelare la nostra privacy", ha continuato la madre di Chiara. "Siamo venuti solo per parlare di lei perché in questo anno e mezzo di lei si è parlato troppo poco", hanno affermato entrambi. "La prima inchiesta non ha avuto un circo mediatico, In questo anno e mezzo, invece, tutti i giorni c'erano trasmissioni che parlavano di Garlasco, sembrava che in Italia c'era solo Garlasco".
"Pronti a restituire il risarcimento"
"Se la giustizia lo disporrà, restituiremo il risarcimento, che sta ancora su un conto corrente che condividiamo con nostro figlio", hanno detto i coniugi. "Se dovremo ridarlo lo ridaremo: c'è un conto corrente intestato a tutti e tre" e "i soldi sono lì", hanno precisato i genitori di Chiara Poggi.
Il sogno spezzato, "Chiara voleva fare la manager"
"Era felice, era una ragazza che non aveva mai dato problemi. Era giudiziosa, indipendente, non le ho mai dovuto dire 'studia', mai", ha detto Rita Poggi ricordando la figlia Chiara. "Si arrangiava sempre da sola, anche quando ha finito l'università non ha mai chiesto aiuto per trovare lavoro. Mi ricordo che quando studiava mi diceva 'voglio fare la manager' e io le dicevo 'calma, prima studia e poi vedrai'... Non so cosa avrebbe fatto", ha continuato mamma Rita.
"Non è il momento di incontrare Stasi"
"Non è il momento di incontrarci". Così hanno risposto Rita e Giuseppe Poggi alla domanda se fosse vero che non vogliono incontrare la mamma di Alberto Stasi, Elisabetta. E anche Alberto se per strada lo incontro "non so se son contento. Non credo - ha aggiunto Giuseppe Poggi - Non posso prevedere il futuro". Lui, hanno spiegato, non ci ha mai cercato. "All'inizio noi gli credevamo ma man mano sono andate avanti le indagini" hanno aggiunto e "quando è andato in carcere - la mamma di Chiara - abbiamo interrotto i rapporti per opportunità".
