Dopo la chiusura delle indagini su Andrea Sempio, indicato dalla Procura di Pavia come l'autore unico del delitto di Garlasco, la difesa di Alberto Stasi lavora sui nuovi elementi emersi in vista della richiesta "il prima possibile" di revisione del processo. "Non è una questione di tempi, non ci facciamo mettere pressione e la depositeremo quando saremo pronti", afferma a "Mattino Cinque" l'avvocato Giada Bocellari.
Sugli elementi repertati dai Ris e non contenuti nel fascicolo del 2007 che secondo la Procura pavese avrebbero potuto scagionare Stasi già 19 anni fa, la difesa chiede di fare ora massima chiarezza. "Non ci fermeremo davanti a nessuna responsabilità e sono sicuro che l'Arma generale dei Carabinieri farà piena luce su quanto emerso ieri", sottolinea Antonio De Rensis che insieme Bocellari assiste l'allora fidanzato di Chiara Poggi. Per il legale con le ultime rivelazioni, definite "devastanti", Stasi esce definitivamente dalla scena del crimine. E sullo stato d'animo alla luce delle ultime novità aggiunge: "Alberto osserva, sta facendo un grande lavoro per avere equilibrio rispetto a questa vicenda dolorosa e tragica".
Parlando con l'inviato del programma di Canale 5, Antonio De Rensis non nasconde l'"amarezza" per la mancata comunicazione dei contro-esami sul Dna trovato sui pedali della bici di Stasi. "Nessuno ha detto ad alcuno che c'erano quei due dati totalmente negativi e questo andrà spiegato", afferma l'avvocato che poi sottolinea come ora non sia più possibile trincerarsi dietro ai "non ricordo". "Credo che qualcuno dovrà spiegare perché il pm Muscio questi dati non li ha avuti, forse l'avrebbero fermata dal procedere con la richiesta di fermo che ha segnato un punto di non ritorno".
