Speciale Le proteste in Italia e in Europa
TENSIONI A NON FINIRE

Roma, in vista dello sciopero del 30 ottobre raffica di occupazioni studentesche nei licei

Giovani riuniti al grido di "fondi alla guerra e scuole senza risorse"

27 Ott 2026 - 13:02
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Dal liceo classico Torquato Tasso al liceo artistico Giulio Carlo Argan passando per l'istituto magistrale Margherita di Savoia e all'artistico Ripetta. Sono solo alcuni dei plessi scolastici che da lunedì 26 ottobre, a Roma, sono stati occupati dagli studenti riunitisi al grido di "fondi alla guerra e scuole senza risorse" in vista del prossimo sciopero che, il 30 ottobre prossimo, riporterà i giovani in piazza. 

Tensioni all'Argan, il preside: "Picchiato da giovani incappucciati"

 Al liceo artistico Giulio Carlo Argan a essere presa di mira dagli studenti è stata la sede di via Contardo Ferrini 61. Secondo quanto denunciato dall'Opposizione Studentesca d'Alternativa - OSA - il preside avrebbe tentato di bloccare l'occupazione con il supporto delle forze dell'ordine e spintonando gli studenti. A fare eco a OSA ci ha pensato il Collettivo Argan che ha dichiarato: "Le prime tensioni si sono verificate con il custode. Poi una volta entrati, arrivato il dirigente, la situazione è peggiorata. Ha iniziato a dare in escandescenze e ha tentato di malmenare gli studenti". Non si è fatta attendere la risposta del preside che, a sua volta, ha dichiarato di essere stato vittima di un'aggressione commessa da alcuni "giovani incappucciati". 

Lo striscione al Margherita di Savoia: "Qui nessuno è straniero"

 All'istituto magistrale Margherita di Savoia gli studenti hanno esposto due striscioni. Il primo, più generico, recita "Savoia occupato". Il secondo, che recita "Qui nessuno è straniero", rappresenta invece un chiaro messaggio di opposizione al decreto scuola del governo e, in particolare, al tetto sulla presenza di studenti stranieri nelle classi. Da Opposizione Studentesca d'Alternativa fanno sapere, però, che la scelta di occupare la scuola nasce perché "è fatiscente, sono presenti buchi nelle aule, la palestra si allaga ogni volta che piove". Gli attivisti sottolineano che i problemi "sono causati da anni di definanziamenti sulla scuola pubblica per investire sugli armamenti". 

Fumogeni e fuochi d'artificio al Mamiani

 Tensioni anche al liceo classico Mamiani. Agli studenti ci sono volute poche ore per prendere il controllo dell'edificio, il blitz è scattato nella serata di lunedì e nella mattinata successiva l'istituto era già nelle mani degli attivisti. I giovani sono passati all'azione impiegando fumogeni e giochi pirotecnici e hann creato delle barricate schierando banchi e sedie davanti all'ingresso della scuola. 

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Anche Tasso, Von Neumann e Ripetta occupati

 Anche nella sede del liceo classico Tasso, in via Sicilia, gli studenti hanno srotolato uno striscione indicante l'occupazione dell'edificio. Stessa sorte per la sede di via Pollenza dell'istituto Von Neumann e per il liceo artistico Ripetta. Anche in questi casi il focus è sempre lo stesso: troppi soldi investiti e dedicati agli armamenti e pochi destinati alla scuola. Dal liceo Tasso, inoltre, condiviso sui social network il "listino prezzi" delle bevande alcoliche consumabili durante l'occupazione. 

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