Le chat del gruppo Telegram gestito da Youssef Siher
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La regia dietro le proteste. In un canale Telegram Youssef Siher, il 30enne fermato perché ritenuto la "mente" del Movimento 17 ottobre, si nascondeva dietro al nome ufficiale del gruppo dal quale dava istruzioni operative, una sorta di "manuale" per la guerriglia. L'inviata di "Fuori dal coro" ha documentato in esclusiva gli scambi in chat prima dei disordini che hanno scosso Milano e altre città italiane.
Dai passi da compiere durante una manifestazione al vestiario idoneo: nel documento Pdf intitolato "Rivoluzione: istruzioni per l'uso", l'account riconducibile a Siher dichiara di ispirarsi liberamente alla rivoluzione egiziana di piazza Tahir a Il Cairo del 2011 e diffonde un vademecum dettagliato su come fare la "disobbedienza civile".
Accanto a un modellino grafico, gli utenti iscritti al canale hanno potuto visualizzare i principali indumenti e accessori da portare al seguito, come la kefiah per proteggere naso e bocca, la felpa con cappuccio e un paio di guanti da cucina per proteggersi dal calore dei lacrimogeni. Non solo istruzioni operative: nei giorni precedenti ai disordini la chat è diventata una febbrile piattaforma di reclutamento per ruoli tecnici, dai grafici per la realizzazione dei manifesti a operatori foto e video fino agli addetti per primo soccorso, slogan e megafoni.
Con l'avvicinarsi delle proteste, i toni sul gruppo si sono fatti più violenti con minacce e insulti all'indirizzo delle forze dell'ordine. "Bisogna seminare il caos, farli impazzire e poi ci vuole un episodio che resti", scrive un utente. Un altro replica, subito dopo: "Diventerà necessaria la violenza, è l'unico linguaggio che capiscono". Ma nella conversazione c'è anche chi domanda direttamente chi porterà fumogeni, bombe carta e altri ordigni rudimentali.
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