Alcuni giovani e giovanissimi saccheggiano un negozio in zona Cairoli, a Milano, dopo aver sfondato la vetrina

 Alcuni giovani e giovanissimi saccheggiano un negozio in zona Cairoli, a Milano, dopo aver sfondato la vetrina

Le proteste in Italia e in Europa

Manifestazioni, scioperi e cortei a Milano e al Sud Italia, disordini e scontri in Francia e non solo: le ultime notizie

L'Italia e altri Paesi europei - Francia, Albania, Belgio e non solo - sono attraversati da proteste.

Gli scontri a Milano

Il 17 ottobre, a Milano, è nata una guerriglia urbana dopo che all'interno del corteo che manifestava per caro vita, stipendi bassi e pressione fiscale, si sono infiltrati gruppi esterni di giovanissimi incappucciati e a volto coperto che hanno messo a ferro e fuoco il centro città. Il giorno dopo, una nuova guerriglia urbana si è registrata in zona Duomo, a Milano con centinaia di ragazzi - a volto coperto - che hanno sfondato le vetrine di alcuni negozi per poi saccheggiarli, gettato per terra cestini dell'immondizia, biciclette e monopattini elettrici e vandalizzato alcune auto. Sono state esplose anche alcune bombe carta, lanciate pietre e bottiglie contro la polizia, che ha risposto con gli idranti.

La protesta degli autotrasportatori

Intanto, al Sud, gli autotrasportatori stanno protestando da giorni contro l'aumento dei prezzi del carburante con manifestazioni e blocchi stradali. Questo ha causato pesanti disagi alla catena di distribuzione agroalimentare, con gli scaffali dei supermercati che si sono svuotati in molte parti d'Italia.

Le proteste in Europa

In Francia, la mobilitazione a livello nazionale contro i tagli all'istruzione pubblica e le misure di austerità sta dilagando da giorni in tutto il Paese ed è culminata nello scorso weekend in una vera e propria guerriglia urbana, tra barricate in fiamme e cariche delle forze dell'ordine. Durante i cortei, che hanno paralizzato i trasporti, sono stati saccheggiati negozi e sono state danneggiate gravemente le infrastrutture a Parigi, ma anche a Lione, Marsiglia, Lilla, Bordeaux e Strasburgo. In Belgio, la morsa dell'inflazione e il drastico aumento del costo della vita hanno acceso le proteste. A Bruxelles, la polizia ha fatto uso di idranti e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti scesi in piazza contro l'impennata dei beni di prima necessità. A Liegi, gli studenti hanno manifestato per il diritto allo studio e contro il caro-scuola. In Albania, studenti e giovani manifestano in massa a Tirana e altre città contro l'elevato costo degli studi universitari e la mancanza di prospettive occupazionali per le nuove generazioni, invocando le dimissioni del premier Edi Rama.

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