Speciale Le proteste in Italia e in Europa
MANIFESTANTI SENZA GUIDA

Movimento 17 ottobre, dal silenzio nelle chat ai dubbi sul leader: così si è sgonfiata la protesta

Dopo il fermo di Youssef Siher, online c'è chi invita a far da soli e chi dà appuntamento a Roma. Qualcuno si interroga: "Eravate davvero guidati da uno così?"

25 Ott 2026 - 09:46
 © Tgcom24

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Da venerdì 23 ottobre è calato il silenzio dalla galassia social legata al Movimento 17 ottobre e dai suoi fratelli. L’individuazione di Youssef Siher, fermato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall'utilizzo del mezzo informatico, non poteva essere più tempestiva: avergli tolto lo smartphone due ore prima dal ritorno in piazza di migliaia di manifestanti in tutta Italia ha di fatto depotenziato la protesta. Decine di utenti hanno continuato ad aggiornare la pagina e chiedere lumi su quale fosse il piano per marciare sui centri storici.

Nelle chat di quell’universo ci sono commenti di ogni tipo. “Dove andiamo oggi a protestare?” La domanda più comune, una delle tante rimaste senza risposta. Qualcuno online ha azzardato che era ora di “agire da soli”, spiegando l’intenzione di muoversi senza strategia ma di “muoversi allo stesso”. L’appello in stile lupi solitari è caduto nel vuoto. Con il passare delle ore e la diffusione della notizia del fermo di Siher nella chat è aumentata la rabbia e con essa i dubbi. “Non è finita oggi, il 30 ottobre sarà sciopero generale” scrive un anonimo, riferendosi alla protesta prevista a Roma per venerdì prossimo quando si terrà una manifestazione promossa dal sindacato Usb.

La figura di Youssef Siher

 Ad oggi resta l’elemento centrale di quel movimento. Fa specie pensare che Youssef Siher abbia fatto tutto da solo ma con la massiccia pressione delle forze dell’ordine sabato non era certo il momento adatto per eventuali complici per uscire allo scoperto. Anche perché, probabilmente, il trentenne ricercatore e giornalista freelance si era accorto di essere sotto controllo, visto l’annunciato cambio di programma di venerdì. Non tutti erano pronti a mettere la mano sul fuoco per lui: secondo il Corriere della Sera in rete qualche utente lo considerava ”un infiltrato e destabilizzatore del mondo islamico che ha studiato a spese nostre e vive a spese nostre”. Al contrario, per altri è “un capro espiatorio dato in pasto ai media, come era prevedibile”

Chi contesta il Movimento 17 ottobre   In attesa di conoscere gli sviluppi dell’inchiesta nelle stesse chat usate da manifestanti e aspiranti tali c’è anche chi con le proteste non c’entra niente ma legge e osserva. Un iscritto fa ironia all’ennesima domanda su quale sia il punto di ritrovo del sabato pomeriggio: “Sarà a San Vittore” risponde. Un altro invece s’interroga. “Visto chi c’è dietro la chat, voi ragazzini non vi sentite leggermente presi in giro”?

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