© Istockphoto
Fino a 10mila euro ai giovani per farli restare a lavorare a Bologna: è questa l'iniziativa, prima e unica in Italia, del capoluogo dell'Emilia-Romagna. La città prova così ad affrontare la sfida di trattenere i giovani qualificati e trasformare gli studenti che arrivano da ogni parte del Paese per frequentare l'università in lavoratori che scelgano di costruire il proprio futuro in questo territorio. Il contributo è rivolto a 333 neodiplomati ITS Academy e neolaureati assunti dalle aziende del territorio, per sostenere le spese legate alla casa.
Un aiuto economico concreto per affrontare il primo anno di lavoro in città, senza che il costo dell'affitto diventi un ostacolo insormontabile. E, dall'altra parte, un modo per affrontare una sfida sempre più cruciale. Non lasciar andare le competenze e le professionalità, in un contesto in cui molte aziende lamentano difficoltà nel reperire personale qualificato, con il rischio di frenare la competitività del territorio.
Intervenire sul costo della casa
L'iniziativa cerca di intervenire sul costo della casa, un tema che influenza molto le scelte dei giovani all'inizio della carriera, e nasce da un protocollo sottoscritto a Palazzo della Mercanzia tra la Camera di commercio e alcune banche. Chi rientrerà nei requisiti potrà contare su un contributo forfettario a fondo perduto di tremila euro della Camera di commercio, per uno stanziamento complessivo di un milione di euro, e sulla possibilità di ottenere altri settemila euro attraverso un finanziamento a tasso zero, senza garanzie personali e da restituire in cinque anni. L'unico impegno richiesto sarà l'apertura del conto corrente con l'accredito dello stipendio. In totale, quindi, sarà possibile arrivare a 10mila euro di sostegno economico.
Chi può ottenere il contributo
Il bando si rivolge ai neolaureati dell'Università di Bologna e ai diplomati degli ITS Academy dell'Emilia-Romagna che abbiano conseguito il titolo di studio da non oltre sei mesi e siano stati assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi da un'impresa bolognese tra il primo marzo e il 16 ottobre 2026. Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 16 ottobre.
