I risultati dell'indagine

Morte Domenico, la Campania ordina ispezione dell'azienda ospedaliera | Chiuso il programma trapianti cardiaco pediatrico del Monaldi

Il presidente Fico ha agito dopo aver ravvisato "criticità ben più gravi del previsto". E ha disposto nuove norme

16 Mar 2026 - 21:02

Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha disposto un'ispezione straordinaria del Monaldi di Napoli e della Azienda "Ospedali dei Colli", di cui fa parte la struttura in cui il piccolo Domenico è morto lo scorso 21 febbraio dopo due mesi di coma per un trapianto di cuore fallito. Una decisione che l'amministrazione regionale ha preso dopo aver appurato, grazie all'istruttoria ordinata proprio all'indomani della tragedia del bimbo di 2 anni, un "quadro di criticità più grave di quanto inizialmente emerso". E che è accompagnata da una serie di misure per riorganizzare il sistema e accertare responsabilità, tra cui la chiusura temporanea del programma di trapianto cardiaco pediatrico.

Tutti i problemi del Monaldi, dai dissaporti ai protocolli obsoleti

 Protocolli di trasporto e conservazione degli organi non aggiornati e mancato utilizzo di dispositivi di conservazione disponibili in Azienda, come le box tech in cui il cuore destinato a Domenico avrebbe dovuto essere conservato invece di un comunissimo frigo da spiaggia. Ma anche formazione del personale inadeguata, un clima relazionale interno gravemente deteriorato e preesistente all'evento del 23 dicembre 2025, significativi ritardi nelle comunicazioni alle autorità sanitarie regionali e nazionali. Questi sono i cinque punti principali di criticità che sono emersi durante le indagini della Direzione generale per la tutela della salute. A cui si aggiunge "una problematicità organizzativa sistemica preesistente".

Il mandato al Servizio ispettivo sanitario

 Alla luce di questa situazione, Fico ha optato per la riattivazione del Servizio ispettivo sanitario regionale. Istituito con una legge campana del 2015, ha il ruolo di vigilare sulla corretta erogazione delle prestazioni, garantendo appropriatezza, sicurezza e uniformità nell'assistenza sanitaria. Il presidente della Campania ha dato mandato al Servizio di "condurre un'ispezione straordinaria sull'Aorn dei Colli", di cui fa parte anche il Monaldi, per "verificare l'organizzazione e l'operato dell’azienda, con l'obiettivo di accertare se le condizioni che hanno reso possibile il tragico evento fossero note o conoscibili e siano state poi adottate le misure necessarie più opportune". 

La chiusura del programma di trapianti e i nuovi standard da rispettare

 Per permettere ciò Fico ha predisposto la chiusura temporanea del programma di trapianto cardiaco pediatrico presso il Monaldi, almeno fin quando "non saranno integralmente ricostituite le condizioni di sicurezza necessarie". E tra le condizioni è prevista, esplicitamente, anche la realizzazione di una serie di interventi strutturali. Tra questi sono presenti anche il reclutamento di cardiochirurghi con documentata esperienza pediatrica, l'adozione e la formalizzazione di protocolli aggiornati per il trasporto e la conservazione degli organi conformi alle più recenti evidenze scientifiche e l'adeguamento dello svolgimento dei programmi formativi del personale. Prima della ripresa delle operazioni, l'effettiva realizzazione di questi interventi dovrà essere verificata. Tutti i bimbi che sono in lista d'attesa presto la struttura napoletana saranno presi in cura dall'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. 

Le altre novità

 A subire le conseguenze non sarà solo il Monaldi. Anche il Centro regionale trapianti (Crt), struttura di coordinamento dell’attività trapiantologica collocata presso l'Azienda dei Colli, verrà trasferito presso gli uffici della Regione, per facilitare il coordinamento con l'amministrazione e l'attività di monitoraggio della rete dei trapianti. Oltre a ciò, è prevista una "verifica complessiva dell'organizzazione della rete dei trapianti in Campania, accertando l'adeguatezza dei protocolli, delle risorse professionali, dei flussi informativi e dei sistemi di sicurezza in ciascun centro". Come ha detto lo stesso Fico, parlando della morte del piccolo Domenico: "Ci impone di intervenire con la massima determinazione, serietà e senso di responsabilità affinché eventi del genere non abbiano più a ripetersi"

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