La testimonianza

Milano, tram deragliato, il tassista del video virale: "Mi sono salvato per pochissimo"

"Per fortuna, all’incrocio con via Lazzaretto, il semaforo era rosso. Se fosse stato verde, forse ci saremmo trovati proprio nella traiettoria"

05 Mar 2026 - 11:52
 © Ansa

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"Ho alzato la testa e ho visto il tram finire contro il palazzo. Poi un polverone e il fumo. Poteva essere qualsiasi cosa: un incidente, un attentato, il terremoto... Quando sono sceso dalla macchina ho sentito urla e pianti. Tremavo, non avevo il coraggio di avvicinarmi ai feriti. E ho chiamato i soccorsi". Sono le parole del tassista milanese di 32 anni che venerdì scorso era in viale Vittorio Veneto, a pochi metri dal punto in cui il tram della linea 9 è deragliato, causando due morti e 54 feriti.

La dash cam della sua auto ha ripreso lo schianto in diretta e il video è subito diventato virale. Al Giorno spiega di aver consegnato il filmato "alla polizia locale, dato che è materiale prezioso per le indagini. Dopo l’incidente lo avevo inviato a colleghi e conoscenti per informarli dell’accaduto e far sì che si tenessero lontani dalla zona, visto che in poco tempo il traffico è andato in tilt. Io ero sotto choc, mi sono salvato per pochissimo. Provvidenziali sono stati i minuti impiegati per far salire in auto i clienti".

"Per fortuna il semaforo era rosso"

 Una questione di istanti: le persone a bordo avevano preso il taxi "proprio in viale Vittorio Veneto, erano saliti un minuto prima, diretti alla stazione Centrale per prendere un treno. Per fortuna, dico ora con il senno di poi, abbiamo "perso tempo" per caricare le valigie in macchina. E per fortuna, quando siamo arrivati quasi all’incrocio con via Lazzaretto, il semaforo per noi era diventato rosso. Se fosse stato verde, forse ci saremmo trovati proprio nella traiettoria del tram al momento del deragliamento. Sarebbero bastati pochi secondi e un colore diverso di semaforo perché ci prendesse in pieno. Cerco di non pensarci".

Il rider in bicicletta scappato in tempo

 Davanti all'auto c'era anche un rider in bicicletta, che è riuscito a fermarsi appena in tempo: "Il ragazzo in bici era anche pericolosamente avanzato oltre la striscia d’arresto del semaforo. Fortunatamente si è fermato in tempo, prima che il tram deragliasse. Stava guardando la strada e quando ha visto arrivare il tram, che non avrebbe dovuto svoltare verso via Lazzaretto, è scappato nella direzione opposta".

I momenti dopo lo schianto

 Dopo lo schianto, "sono sceso, ho visto la situazione e ho chiamato i soccorsi. Non me la sentivo di fare altro, era una situazione troppo grave, che mai mi sarei immaginato. Le ambulanze sono arrivate in pochissimo tempo. Nel frattempo in strada si era creata una colonna di auto, quindi ci siamo tutti spostati in retromarcia per fare largo alle ambulanze. I miei clienti sono arrivati in tempo in stazione. Naturalmente questo è un fatto secondario rispetto all'enormità della tragedia. Ma ci tengo a dire una cosa: sui social, tanti hanno criticato le parole che si sentono nell’audio. Io ribadisco che in quel momento, a pochi secondi dallo schianto, non sapevamo cosa fosse successo. La reazione di chi era in auto è comprensibile".

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