Tram deragliato a Milano, il vice comandante dei Vigili del Fuoco: "Ribaltamento completo evitato da un platano"
A "Quarto Grado" parla Edoardo Cavalieri d'Oro: "Il contatto con il mezzo ha raddrizzato la traiettoria"
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Cosa ha causato il deragliamento del tram 9 a Milano? A "Quarto Grado" il direttore del laboratorio di chimica dei Vigili del Fuoco, Edoardo Cavalieri d'Oro, ripercorre la traiettoria intrapresa dal mezzo che poco dopo le 16 è uscito dai binari lungo via Vittorio Veneto provocando almeno 2 morti e 49 feriti. "All'arrivo di uno scambio la velocità viene solitamente ridotta intorno ai 30 chilometri orari", spiega.
Come mostrano le immagini, riprese da una vettura in transito, al momento del deragliamento il tram viaggiava ad una velocità superiore a quella prevista durante uno scambio. "Un veicolo di quelle dimensioni pari a circa 38mila chili acuito dal pendio in quella zona ha avuto un effetto di sbandieramento delle code che l'ha fatto deragliare prima, sbandierare e infine colpire un platano all'angolo della via", spiega il vicecomandante dei Vigili del Fuoco.
Secondo Edoardo Cavalieri d'Oro, il contatto del mezzo con l'albero ha attutito in parte la corsa evitando di capottare. "Nella sventura, il platano ha raddrizzato l'effetto di rotazione verticale che si era creato riportando il tram lungo la traiettoria anche se a quel punto c'era il ristorante contro il quale poi è andato a collidere", spiega il vicecapo dei Vigili di Milano. E sul bilancio aggiunge: "In parte ha aiutato il fatto che il ristorante non fosse pieno ma soprattutto il contro effetto generato dallo scuotimento sull'albero ha fatto si che non ci fosse un ribaltamento".
