Hantavirus: sei casi sospetti in Italia, negativi i due stranieri in quarantena tra Milano e Messina
Dopo i quattro che erano sul volo Klm, sono scattati gli accertamenti su una turista argentina e un cittadino britannico. La donna è in terapia intensiva
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Sono sei i casi sospetti di hantavirus in Italia. Dopo i quattro che erano sul volo Klm, sono scattati gli accertamenti su una turista argentina e un cittadino britannico. Sulla prima, ricoverata per una polmonite a Messina dopo essere arrivata in Italia, lo scorso 30 aprile, con un volo Buenos Aires-Roma, è stato effettuato un test e il campione è stato trasportato dai Nas allo Spallanzani di Roma, dove sarà analizzato. La turista, come ha spiegato la direttrice del servizio Epidemiologia dell'Asp di Messina, "è ricoverata in terapia intensiva. Le sue condizioni sono migliorate". E, al momento, "non c'è la certezza che abbia contratto l'hantavirus ma solo un sospetto". Secondo le analisi dello Spallanzani, anche la donna argentina sarebbe negativa ai test.
Il paziente in quarantena a Milano
Per quanto riguarda il secondo, l'uomo, di circa 60 anni, è attualmente in quarantena presso l'ospedale Sacco di Milano in quanto contatto di un caso confermato. Il turista si trovava, infatti, a bordo del volo Sant'Elena-Johannesburg del 25 aprile scorso, sul quale viaggiava anche la donna successivamente deceduta nella città sudafricana a causa dell'infezione da hantavirus. Con il cittadino britannico, al Sacco, per precauzione, anche un'altra persona che viaggia con lui. Entrambi sono risultati negativi.
Bertolaso: "Accertamenti negativi"
"Il cittadino britannico sottoposto nella serata di ieri (martedì 12 maggio, ndr) ad accertamenti virologici è risultato negativo, così come il suo accompagnatore", ha comunicato, in una nota, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. A seguito delle indicazioni diffuse dal Ministero che prevedono la quarantena per tutti i passeggeri presenti sul volo interessato, informa Regione Lombardia, al cittadino inglese è stato notificato l'obbligo di isolamento. Poiché il turista, che alloggiava in un b&b, non dispone di una sistemazione privata idonea, si è reso necessario il trasferimento presso l'Ospedale Sacco, dove trascorrerà il periodo di quarantena.
