Dalla condanna per prostituzione ai problemi con l'ispettorato del lavoro fino al giallo della Maserati comprata con i fondi covid
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Nel passato di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana dove sono morte 40 persone per l'incendio di Capodanno, ci sono due indagini nel cantone Vallese: una indagine penale del 2020 su fondi Covid e una dell'ispettorato del lavoro, del 2022. E andando indietro nel tempo c'è anche una condanna per sfruttamento della prostituzione. Un passato tutt'altro che limpido, che adesso viene riletto e ripassato al setaccio dopo l'arresto dell'imprenditore in seguito alla strage di Capodanno nel suo locale.
"Le Matin Dimanche" e la "SonntagsZeitung" riportano che l'imprenditore avevano ottenuto 75.500 euro di prestito Covid, il 10% circa del fatturato della loro società e ne avevano poi utilizzati 33mila per acquistare una Maserati, successivamente venduta al padre di Jacques. Un acquisto che andava ad ampliare un parco veicoli già notevole, composto da una Mercedes AMG, una Bentley e una Porsche Cayenne.
Le autorità vallesane hanno quindi indagato sull'eventuale uso improprio dei prestiti Covid, stabilendo, un anno dopo, che "non sussistevano gli elementi di reato", in quanto i gestori del bar teatro della tragedia di Capodanno sarebbero riusciti a dimostrare come la Maserati non appartenesse a loro privatamente, ma figurasse nei registri contabili dell'esercizio. È finita in un non luogo a procedere perché hanno dimostrato che l'auto non era di loro proprietà ma era nei conti di Le Constellation.
Nel 2022 invece è intervenuto l'ispettorato del lavoro dopo segnalazioni da dipendenti francesi di irregolarità come "orari di lavoro non rispettati, lavoro notturno non pagato, riposi non rispettati" ha riferito una persona a conoscenza del dossier. Le segnalazioni sarebbero arrivate sia da Le Costellation sia da Le Senso.
Nel 2008 il titolare de Le Constellation invece era stato condannato a 12 mesi di carcere per sfruttamento della prostituzione in Svizzera. Al centro dell'indagine un centro massaggi che avrebbe gestito sulle sponde dell’Arve, in Svizzera, anche se a esprimersi fu il tribunale di Annecy, in Francia. Moretti respinse le accuse dicendo che aveva soltanto gestito il locale, per tre mesi. La difesa chiese l'assoluzione, sostenendo che le donne lavoravano senza costrizioni e che non si potesse condannare un imputato per un fatto commesso in Svizzera dove la prostituzione non è considerata reato. Però la condanna arrivò comunque.
I Moretti negli ultimi anni avevano costruito un impero a Crans Montana. Dopo aver rilevato il bar "Le Constellation" nel 2015, i coniugi hanno aperto altri due locali: il ristorante "Le Senso", sempre a Crans-Montana, e il ristorante Le Vieux-Chalet a Lens. Gli investimenti milionari della coppia sono al centro delle indagini della procura, proprio come le misure di sicurezza nel teatro della strage.