Secondo il quotidiano svizzero "Blick" alcuni opuscoli sulla pubblica sicurezza erano stati pubblicati a luglio ma adesso non sono più accessibili direttamente
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Il Comune di Crans Montana si scusa sugli omessi controlli ma nel frattempo nasconderebbe alcuni documenti, cruciali per l'inchiesta. Documenti su procedure e controlli antincendio, legati alla sicurezza pubblica: comunicati ufficiali pubblicati a luglio ma che sarebbero spariti all'indomani della strage del primo gennaio.
"Il Comune di Crans Montana sta cercando di "coprire" i contenuti delicati?": questa la domanda che si pone il quotidiano svizzero "Blick" che ha lanciato l'indiscrezione, sollevando alcuni dubbi riguardo la trasparenza del municipio e la sua effettiva collaborazione con la procura. Secondo il quotidiano questi documenti sarebbero spariti dal sito istituzionale dedicato e sarebbero ora consultabili soltanto indirettamente. Al momento si tratta di una ricostruzione del giornale che dovrà essere accertata dalla procura di Sion che sta portando avanti le indagini raccogliendo tutto il materiale che servirà per accertare le eventuali responsabilità penali.
Secondo il giornale di lingua tedesca, il 21 luglio il Comune avrebbe pubblicato una comunicazione ufficiale sotto il titolo: "Il Comune di Crans Montana punta alla sicurezza pubblica". Si tratterebbe di un opuscolo di 10 pagine riguardo i temi di pubblica sicurezza con l'obiettivo dichiarato di creare un servizio dedicato, pensato per supportare la popolazione e prevenire i rischi. "Non appena un evento attira un pubblico, anche su proprietà privata, è richiesto un permesso, rilasciato dal consiglio comunale su raccomandazione dell'autorità di sicurezza. Il personale analizza le precauzioni adottate, valuta le capacità di ricezione, le vie di fuga e le strutture utilizzate (gas, antincendio)", questo sarebbe l'iter illustrato nel documento per prevenire rischi e pericoli.
"Per facilitare le procedure, abbiamo rivisto e semplificato il modulo di domanda, con una chiara distinzione a seconda dell'ambito dell'evento", reciterebbe il documento, enfatizzando le procedure che sarebbero diventate più snelle. E poi ancora: "Gli standard non sono stati rafforzati". "Il contenuto di queste pagine è sproporzionato rispetto alle misure o alla mancanza di misure che hanno portato alla tragedia del 1° gennaio", sostiene il quotidiano. Tutte valutazioni che al momento impongono i condizionale, ma che adesso spetteranno alla magistratura. I proprietari di "Le Constellation" non dovevano compilare il "modulo di domanda semplificato" prima della tragica festa del 1° gennaio? È stato concesso un permesso e sulla base di quali opinioni e controlli?", si chiedono i giornalisti svizzeri.