nuova disciplina

Autovelox, stretta sulle omologazioni: solo quelli più recenti saranno automaticamente regolari

Il ministro Salvini chiarisce: "Per quelli più vecchi serviranno adeguamenti tecnici". Online la piattaforma per controllare la legittimità delle multe

12 Mar 2026 - 08:10
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Non tutti gli autovelox che incontriamo sulle strade italiane sono automaticamente in regola. Con le nuove indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti arriva, finalmente, un sistema più chiaro per stabilire quali dispositivi possono davvero essere utilizzati per sanzionare gli automobilisti e quali, invece, dovranno essere aggiornati per continuare a funzionare. Negli ultimi anni il tema degli autovelox è stato spesso al centro di polemiche e ricorsi, soprattutto per la difficoltà di distinguere tra apparecchi pienamente omologati e semplicemente approvati. Ora il governo prova a mettere ordine con una disciplina più precisa.

Il far west degli autovelox

 Secondo quanto spiegato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il question time alla Camera, i dispositivi approvati dopo il 2017 saranno automaticamente considerati conformi ai requisiti di omologazione. Diversa la situazione per quelli installati prima: potranno continuare a essere utilizzati soltanto se il loro prototipo verrà aggiornato e adeguato ai nuovi standard tecnici previsti dal decreto.

Il ministro ha parlato apertamente di una situazione caotica ereditata negli anni precedenti. "Abbiamo trovato un vero far west" ha dichiarato, sottolineando come mancasse un quadro chiaro sul numero degli autovelox presenti sul territorio, sulla loro collocazione e sulla reale regolarità delle omologazioni.

La piattaforma nazionale per censire i dispositivi

 Per mettere fine a questa incertezza è stata creata una piattaforma nazionale gestita dal ministero che raccoglie e censisce tutti i dispositivi utilizzati dagli enti locali. Il sistema consente di avere finalmente un quadro completo e trasparente degli strumenti installati sulle strade italiane.

Come controllare se un autovelox è regolare

 La novità più utile per gli automobilisti riguarda la possibilità di verificare direttamente la regolarità degli apparecchi. Sul sito del ministero e sul Portale dell'automobilista sono, infatti, pubblicati i dati di ogni dispositivo: marca, modello, numero di matricola, decreto di riferimento e omologazione chilometrica. In questo modo chi riceve una multa può controllare in autonomia se l'autovelox che ha rilevato l’infrazione è effettivamente autorizzato.

I numeri reali degli autovelox in Italia

 I primi dati della ricognizione mostrano numeri molto diversi rispetto alle stime circolate negli anni. Sul territorio sarebbero stati individuati circa 11 mila autovelox, ma quelli effettivamente registrati e considerati legittimi dagli enti locali sono circa 3.900. Tra questi, però, solo il 29% risulta già pienamente conforme ai requisiti tecnici previsti dal nuovo schema di decreto.

L'iter del nuovo provvedimento

 Il provvedimento che stabilisce criteri di omologazione, taratura e controlli periodici è stato esaminato a gennaio da un tavolo tecnico che ha coinvolto il Ministero dell’Interno, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l'Anci, l'associazione dei comuni italiani. Successivamente il testo è stato inviato al Ministero delle Imprese per l’avvio della procedura di informazione prevista dalla normativa europea e pubblicato sulla piattaforma TRIS, dove resterà aperto alle osservazioni fino al 4 maggio.

L'obiettivo: più sicurezza e meno polemiche

 Il documento è stato sottoposto al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, passaggio necessario prima dell'adozione definitiva. La nuova regolamentazione punta a rafforzare la trasparenza e a ribadire che il loro utilizzo deve avere come finalità principale la sicurezza sulle strade

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