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Autovelox, concluso il censimento nazionale: ecco l'elenco dei dispositivi autorizzati

I dispositivi di rilevamento della velocità non censiti devono essere spenti, pena la nullità delle multe

29 Nov 2025 - 17:05
 © ansa

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È online l'elenco ufficiale degli autovelox autorizzati sul territorio nazionale. Lo ha annunciato il ministero dei Trasporti dopo la scadenza dei tempi previsti per il censimento nazionale. Venerdì 28 novembre, infatti, sono scaduti i termini per l'invio dei dati, sull'apposita piattaforma varata dal ministero, da parte delle amministrazioni e degli enti da cui dipendono gli organi di polizia stradale. I dispositivi e sistemi di rilevamento della velocità non censiti devono essere spenti da oggi, sabato 29 novembre, pena la nullità delle multe.

Il censimento

 Come spiega il ministero dei Trasporti, il censimento nazionale è stato "un passaggio essenziale per garantire la piena legittimità d'uso degli strumenti di accertamento delle violazioni dei limiti di velocità". Tramite la piattaforma telematica predisposta dal Mit, gli enti hanno indicato, per ogni dispositivo, una serie di dati identificativi: marca, modello, versione, matricola ove presente, estremi del decreto Mit di approvazione od omologazione, nonché collocazione chilometrica (qualora necessario) e direzione di marcia. Tutti i dati trasmessi sono stati automaticamente pubblicati e liberamente consultabili sul portale istituzionale del ministero dei Trasporti a questo link.

Il decreto ministeriale

 "Il decreto ministeriale dello scorso 29 settembre ha reso finalmente operativa la piattaforma telematica attraverso la quale enti locali e forze dell'ordine dovevano comunicare tutti i dettagli circa gli apparecchi di rilevazione della velocità: localizzazione, conformità, modello e omologazione degli autovelox", spiega il Codacons. "Un obbligo per le amministrazioni locali che avevano 60 giorni di tempo per comunicare al Mit le informazioni richieste. Lo stesso decreto pubblicato sul sito del ministero" dei Trasporti specifica infatti che "la comunicazione dei dati relativi ai dispositivi o sistemi di cui al comma 1 da parte delle amministrazioni e degli enti competenti è condizione necessaria per il legittimo utilizzo dei dispositivi". A partire da oggi, sabato 29 novembre, "chi non ha fornito i dati richiesti non potrà più utilizzare autovelox sul proprio territorio", precisa il Codacons, con "un'ulteriore conseguenza: le multe elevate da apparecchi non inseriti nel censimento saranno a tutti gli effetti nulle".

La questione dell'omologazione

 Resta tuttavia il problema dell'omologazione: "Il caos autovelox dura oramai da 20 mesi, da quando cioè la Cassazione ad aprile 2024 ha stabilito la nullità delle multe elevate dagli apparecchi approvati ma non omologati. Oggi quasi il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili, oltre a non essere omologato, è stato approvato prima del 2017, data che fa da spartiacque in tema di omologazione e possibile utilizzo degli apparecchi, con conseguente valanga di ricorsi da parte degli automobilisti multati", ricorda il Codacons.

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