SOMMOZZATORI AL LAVORO

Venezia, barca di sposini contro taxi acqueo in laguna: lui è morto, di lei non c'è traccia

L'uomo, Sean Michieli, era ricoverato all'ospedale Sant'Angelo di Mestre in gravi condizioni. La famiglia non è nuova alle tragedie acquatiche: nel 2007 lo zio del 25enne morì a 19 anni in un incidente in barchino

13 Set 2026 - 21:59
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Facebook

© Facebook

Erano usciti, come erano soliti fare, per andare a raccogliere i vermi da utilizzare come esche per la pesca della prossima settimana. Poi lo scontro della barca sulla quale stavano viaggiando contro un taxi acqueo, nel canale che dall'isola di Tessera conduce all'aeroporto Marco Polo, nel Veneziano. Lui, il 25enne Sean Michieli, pescatore di vongole di Burano, è morto all'ospedale Sant'Angelo di Mestre dove era stato ricoverato in gravi condizioni. Di sua moglie invece, la 26enne Gabriella Querino, si è persa ogni traccia nelle acque della laguna che tanto amava. La vicenda è stata resa nota da Il Gazzettino. Sull'incidente è stato aperto un fascicolo per omicidio nautico.

La dinamica dell'incidente e l'assenza di telecamere

 Stando quanto raccontato dalla madre di Sean, la coppia era uscita di casa prima dell'alba nella giornata di sabato. I due erano saliti a bordo del loro cofano arancione per raggiungere la barena dove erano soliti raccogliere i vermi che sarebbero serviti al 25enne e ai suoi colleghi come esche per la pesca della settimana entrante. Durante il tragitto, però, il barchino si è scontrato contro un taxi acqueo che stava navigando verso l'aeroporto. Nel canale dove è avvenuto lo schianto, privo di illuminazione, non risulterebbero esserci telecamere che possano aver ripreso l'impatto tra i natanti.

La scomparsa di Gabriella nelle acque

 Ascoltato dai carabinieri, il tassista avrebbe riferito di non aver visto nulla attorno a sé prima dell'impatto con il cofano. Nelle prime ore dopo l'incidente non era stato possibile stabilire con certezza quante persone si trovassero a bordo del natante. Infatti, mentre Sean era stato recuperato gravemente ferito nei primi istanti successivi all'incidente, di un eventuale secondo occupante del mezzo non c'era traccia.

Con il passare delle ore, grazie alle testimonianze di alcuni dei conoscenti della coppia si è fatta largo l'ipotesi che il 25enne potesse essere in compagnia di sua moglie. Secondo quanto emerso, infatti, Sean non andava mai a pescare senza Gabriella che, appassionata di mare, aveva imparato a guidare la barca e raccogliere le esche. A conferma del timore che la donna si trovasse con il marito c'è stata l'impossibilità per chiunque di mettersi in contatto con lei e di localizzarla

Le ricerche

 In seguito all'impossibilità di chiunque di mettersi in contatto con la donna, le ricerche di un eventuale disperso - comunque avviate di prassi in seguito all'incidente - si sono intensificate. I vigili del fuoco hanno scandagliato a fondo l'area dove è avvenuta la collisione tra i due mezzi al fine di trovare la giovane. Di lei, però, non è emersa alcuna traccia. I pompieri, con il supporto di un elicottero, sono riusciti a individuare il punto esatto nel quale si trovava il cofano della coppia e hanno dato il via alle operazioni di recupero. Il mezzo verrà sottoposto agli accertamenti del caso da parte di chi indaga al fine di ricostruire l'esatta dinamica dello schianto. 

Il matrimonio a giugno

 Dopo un anno di relazione, soltanto tre mesi fa - era il 12 giugno - Sean e Gabriella avevano pronunciato il fatidico "sì" e si erano sposati. Lei, di origini brasiliane, aveva imparato da lui a guidare il cofano e a raccogliere le esche. "Inseparabili", come li descrive chi li conosce, condividevano la passione per quel mare che, nella giornata di sabato, è stato teatro della tragedia che li ha visti coinvolti.

Google Preferred Site

Nel 2007 lo ziò morì a 19 anni in un incidente in barchino

 La famiglia Michieli non è nuova alle tragedie consumatesi nelle acque della laguna. Era il 26 ottobre 2007 quando lo zio di Sean, Endrius Michieli, morì a soli 19 anni a seguito di un incidente nautico alle Fondamente Nuove. Il giovane si trovava a bordo del suo cofano grigio quando, poco dopo l'uscita dal canale dei Gesuiti, avvenne lo schianto con una bettolina. L'impatto fu devastante ed Endrius venne sbalzato dal natante finendo nell'acqua gelida. In quel momento in zona stava transitando un'imbarcazione della Croce Verde il cui pilota, alla vista di quanto accaduto, non esitò un attimo e si tuffò in mare per tentare di salvare Endrius il cui corpo, però, si inabissò nelle acque. La salma fu successivamente recuperata dai vigili del fuoco.

Ti potrebbe interessare

videovideo