Federico Vella era "relativamente tranquillo", afferma il suo psichiatra, che lo aveva in cura da 15 anni. "Relativamente eh...", aggiunge sottintendendo, forse, che "tranquillo" non è la parola più corretta per descrivere il 36enne, colpevole di aver sequestrato e ucciso l'ex fidanzata, Lorena Isceri, gettandola sotto da un viadotto dell'A/1 vicino a Firenze. Lo stesso specialista si è detto "assolutamente sconvolto" del gesto dell'uomo, che si è poi tolto la vita lanciandosi dal cavalcavia. Vella "non era potenzialmente pericoloso o violento", ha aggiunto lo psichiatra, "non me lo aspettavo minimamente".
L'ultima visita una settimana fa
Negli ultimi tempi gli incontri tra lo specialista e il paziente erano diventati radi, racconta lui stesso ai microfoni del Tg1, a cui ha chiesto di non apparire. "L'ultima volta che ho visto" Federico Vella, aggiunge, "è stata la settimana scorsa". In che condizioni era? "Relativamente tranquillo".
Mercoledì i funerali
Intanto, mentre all'istituto di medicina legale di Firenze è terminata anche l'autopsia sulla salma di Federico Vella - per cui è stato disposto l'esame tossicologico -, il pm Antonio Natale ha restituito quella di Lorena Isceri alla famiglia. Gli esiti degli esami medico legali saranno depositati tra circa 90 giorni. La città natale della 45enne si prepara, adesso, a darle l'ultimo saluto: mercoledì, 9 settembre, a Squinzano (Lecce) saranno celebrati i funerali.
Lutto cittadino
Il sindaco del paese, Mario Pede, ha firmato l'ordinanza con la quale dispone il lutto cittadino per l'intera giornata "in segno di cordoglio, partecipazione e vicinanza alla famiglia di Lorena Isceri, vittima di femminicidio". L'ordinanza dispone inoltre di "illuminare di rosso, nelle ore serali, in ricordo di Lorena, la facciata esterna del Palazzo dell'Orologio in piazza Plebiscito e di villa Cleopazzo in via Montegrappa, per tutto il mese di settembre". L'amministrazione comunale di Squinzano esprime "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Lorena Isceri, affermando, al contempo, il fermo rifiuto di ogni forma di violenza e prevaricazione nei confronti delle donne e l'impegno della stessa Amministrazione nella promozione della cultura del rispetto, della dignità, della libertà e della parità".
