"Aggressione premeditata"

Gettata da un viadotto sulla A1, gli ultimi istanti di Lorena Isceri e quella chiamata di 20 minuti al 112

L'ex Federico Vella avrebbe interrotto la telefonata d'emergenza strappandole il telefono dalle mani, prima di spingerla oltre il parapetto dell'autostrada

04 Set 2026 - 14:49
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Tgcom24

© Tgcom24

Sarebbe riuscita a districarsi dalle fascette elettriche, che l'ex Federico Vella le aveva stretto ai polsi prima di gettarla nel bagagliaio della sua macchina, e sarebbe rimasta al telefono con la centrale operativa della polizia per circa 20 minuti Lorena Isceri, la 45enne che giovedì è stata gettata da un viadotto dell'A1 a Barberino del Mugello proprio dal 36enne che l'aveva sequestrata. Le ultime parole della telefonata, chiusa bruscamente dall'uomo, sarebbero state proprio: "Cosa stai facendo?". Non è chiaro, però, se la donna sia stata colpita a morte prima del volo di decine di metri o se sia deceduta proprio a seguito del violentissimo impatto. Federico Vella, che sui social aveva già annunciato la sua intenzione di compiere un gesto estremo, si è poi tolto la vita lanciandosi da quello stesso viadotto dopo l'arrivo degli agenti. 

Google Preferred Site

L'aggressione premeditata e i pugni per stordirla

 Avrebbe studiato tutto nel dettaglio Federico Vella, dal primo appostamento fino agli strumenti per legare la ex fidanzata, tanto che la procura di Firenze ipotizza la premeditazione dell'aggressione omicida. Il 36enne si era nascosto nel garage in periferia di Firenze della ex fidanzata, che lo aveva lasciato lo scorso agosto. Aveva tenuto aperte le porte incollando lo scotch sulle cellule fotoelettriche. Lì aveva atteso Lorena Isceri e, quando la donna era arrivata per parcheggiare la sua auto, l'aveva presa a pugni, stordendola. Le aveva prima legato le mani con le fascette elettriche, che si era portato appositamente, poi l'aveva gettata nel bagagliaio dell'auto con cui era arrivata poco prima e si era messo alla guida. 

Le telefonate dal bagagliaio e il volo dal viadotto

 Nel bagagliaio, l'uomo aveva però appoggiato anche la borsa della 45enne. Per questo, dopo aver allentato la stretta delle fascette sui polsi, la donna sarebbe forse riuscita a contattare forse la madre e un amico. Sicuramente aveva parlato a lungo con il 112, una telefonata che - stando a quanto appreso finora - sarebbe durata una ventina di minuti. Poi, accortosi di quanto stava accadendo, Vella avrebbe fermato la macchina sul viadotto e aperto il bagagliaio. "Cosa stai facendo?", le sue parole catturate dalla chiamata registrata, prima che chiudesse ogni contatto con il numero d'emergenza. Poi l'avrebbe trascinata dall'altra parte della carreggiata per gettarla oltre il parapetto: se viva o morta è ancora da chiarire. All'arrivo degli agenti, che erano riusciti a rintracciare l'auto geolocalizzando il telefono di Lorena Isceri, il 36enne si era fermato. "Cosa hai fatto?", gli avrebbero chiesto gli uomini delle forze dell'ordine. "Mi ha tradito. Mi ha trattato male. Mi ha aggredito", la risposta. Una serie di frasi sconnesse, infine il volo fatale. Poco prima aveva lasciato un messaggio sui social: "Addio a tutti". 

Omicidio-suicidio in A1, le foto di Lorena Isceri e Federico Vella

1 di 13
© Instagram
© Instagram
© Instagram

© Instagram

© Instagram

Le autopsie sui corpi e i dubbi ancora da chiarire

 Dopo aver aperto un fascicolo per omicidio volontario, un atto dovuto per permettere ulteriori accertamenti, gli inquirenti hanno disposto l'autopsia sui corpi dei due. Tra gli obiettivi degli esami medico-legali, stabilire se Lorena Isceri fosse già morta prima di essere spinta già dal viadotto dell'autostrada. E se l'uomo avesse assunto qualche sostanza stupefacente. Il cellulare della donna, così come quello del 36enne, sono stati sequestrati per ricostruire con precisione i movimenti dell'uomo e tutte le comunicazioni avute dalla vittima durante il tragitto in auto. Saranno analizzate anche le telecamere del tratto autostradale e le bodycam degli agenti, che avrebbero ripreso la scena. Da chiarire se la decisione di ucciderla Federico Vella l'avesse già maturata o se, accorgendosi che la donna aveva allertato le forze dell'ordine, sia arrivata sul viadotto della A1. 

Ti potrebbe interessare

videovideo