© Ansa | Tram deragliato e precipitato a Roma
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Incidenti a Milano, Torino, Roma. Nessuno della stessa gravità di quello avvenuto venerdì 27 febbraio nel capoluogo lombardo
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Il deragliamento del tram della linea 9 avvenuto nelle ultime ore a Milano e costato la vita a due persone, oltre che il ferimento di altre 49, ha una lunga serie di precedenti non solo nel capoluogo lombardo.
Tra gli incidenti più rilevanti quello avvenuto a Roma nel marzo del 2001 nel quartiere residenziale del Casaletto a causa di un malore del conducente che improvvisamente si accasciò durante la guida. Il tram, invece di curvare, va dritto, travolse un grosso palo e piombò, con un volo di dieci metri, sulla strada sottostante, schiacciando un'automobile. In totale furono ventisette i feriti, di cui cinque in gravi condizioni.
Sempre a Roma nel gennaio del 2005 deragliò un tram nel piazzale di porta Maggiore: i feriti in questo caso furono cinque.
Nel settembre del 1984 fu il Tram di Opicina, un quartiere di Trieste, a uscire dai binari. Il mezzo, che collega il capoluogo con l'omonimo altopiano, aveva ripreso servizio tre mesi dopo una serie di lavori di ammodernamento della linea.
Fu invece il ghiaccio a causare il deragliamento di due tram a Torino nel dicembre del 1996: un mezzo della linea 4 in corso Matteotti e uno della linea 15 in corso san Maurizio, senza però causare feriti. Sempre a Torino, nel maggio 2017, il deragliamento di un tram della linea 4. Poi nel 2020 un nuovo incidente ad un tram della linea 3 in corso Regina Margherita, all'altezza del "Rondò della Forca".
Dieci anni più tardi fu invece un'abbondante nevicata a causare il deragliamento di un tram, questa volta a Milano. Il mezzo, uscito dai binari, finì contro un camion in piazza Caneva, con un bilancio di due feriti lievi. E ancora nel maggio del 2008 un'auto urtò un tram nel quartiere milanese di Precotto, causandone il deragliamento. In quello stesso anno, a causa di polemiche sul malfunzionamento di alcuni scambi di vecchia generazione, Atm avviò un piano di sostituzioni che coinvolse oltre sessanta scambi nel capoluogo lombardo. Sempre a Milano, nel febbraio del 2014 fu il pavè dissestato a causare l'uscita dai binari di un tram in via Tivoli: il mezzo su rotaia urtò un'auto ferendone lievemente gli occupanti, con qualche contusione non grave anche per il conducente.
Quattro anni più tardi a deragliare fu un tram a Padova: in questo caso ci furono quattro feriti lievi. Altrettanti ne causò il deragliamento di un tram in centro a Milano nel luglio del 2018: in questo caso, secondo le ricostruzioni, il conducente di un veicolo non si accertò della posizione dello scambio, urtando così il secondo tram in via Broletto. Il bilancio fu di alcuni passeggeri feriti. Nel febbraio del 2019, sempre a Milano, un sasso causò l'uscita dai binari di un tram della linea 19, senza causare feriti. Nel giugno dello stesso anno ci fu invece un nuovo deragliamento a Padova, con un bilancio di 5 feriti. Seguirono nello stesso anno altri incidenti, inducendo la procura padovana ad aprire un fascicolo.
Due i deragliamenti di tram avvenuti nel 2020, a Milano e a Firenze, fortunatamente senza feriti. Nel luglio del 2023 invece un tram uscito dai binari in piazza Abbiategrasso a Milano causò quattro feriti, trasportati in ospedale, fortunatamente in condizioni non gravi.