Poche ore dopo il folle gesto, è stato arrestato l'automobilista di 73 anni che ha travolto deliberatamente per due volte un gruppo di sei ciclisti a Lanzo Torinese. Il 73enne è ora accusato di tentato omicidio.
La vicenda
L'uomo ha superato spazientito il gruppetto di sei ciclisti dopo aver suonato il clacson per diversi secondi, ma una delle persone in bici gli avrebbe rivolto un gesto facendolo infuriare. Sarebbe stata questa la scintilla che ha fatto infuriare il 73enne alla guida dell'auto: l'autista ha infatti ingranato la retromarcia travolgendo la comitiva. Poi ha compiuto una bruschissima inversione a U centrandoli nuovamente in pieno. Alla guida dell'auto, nella zona di Lanzo Torinese, un 73enne residente nella zona che si era costituito poco dopo il folle gesto. Su disposizione della Procura della Repubblica di Ivrea, l'uomo è stato condotto al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Chi sono i ciclisti travolti
L'episodio si è verificato in via Loreto, nelle vicinanze del ponte per Coassolo, dove la comitiva era diretta per una escursione. Dopo averli colpiti una prima volta, alcuni ciclisti rimasti in equilibrio avevano accennato un inseguimento. Proprio a quel punto, il 73enne avrebbe girato l'auto dirigendosi ad alta velocità contro di loro. I ciclisti risultano arrivati da paesi del circondario di Torino: San Mauro, Settimo Torinese, San Raffaele Cimena.
Come stanno i ciclisti
Il bilancio sanitario è ancora in fase di definizione. Secondo le informazioni fornite dai soccorritori, sono quattro i ciclisti che hanno riportato ferite nell'investimento. I sanitari hanno riscontrato diversi traumi e fratture e hanno stabilizzato i pazienti. Uno dei feriti è ricoverato in prognosi riservata. Due persone sono state trasportate in elicottero al CTO di Torino: le loro condizioni sono serie ma non rischierebbero la vita. Uno ha 60 anni, è sveglio e cosciente, ha un femore fratturato, una frattura esposta alla gamba sinistra da operare, trauma al viso e al torace. La prognosi non è ancora stata stabilita, e dovrebbe attestarsi attorno ai 90 giorni. Il secondo, di 68 anni, ha riportato un grave trauma alla spalla sinistra e un trauma al bacino. Anche in questo caso la prognosi non è ancora stabilita, e dovrebbe essere di circa 60 giorni. Altri due feriti sono stati trasferiti all'ospedale Giovanni Bosco.
Il racconto di un superstite: "Un amico ha fatto un volo di 30 metri"
"Stavamo chiacchierando, andavamo piano, forse ai 20 all’ora non di più. A un certo punto quell’auto ci ha passato suonando il clacson. Poi non contento ha iniziato a fare i fari". Così, parlando con il Corriere Torino, ha raccontato Piercarlo Lagna, uno dei sei ciclisti centrati in pieno dal 70enne. Poi il gesto: "Uno di noi a quel punto ha alzato il braccio in segno di disappunto. Nulla di che, un modo per dirgli di stare calmo che ci saremmo spostati". L'auto ingrana la retro e centra il gruppo in pieno: "Il primo di noi che ha colpito ha fatto un volo di 30 metri. Lo ha lasciato a terra e poi è fuggito". Alcuni ciclisti hanno tentato di inseguirlo a piedi, ma il 70enne è tornato contro di loro: "Mi sono salvato perchè mi sono buttato fuori dalla strada. (Gli altri) non ho avuto tempo di avvertirli. Li ha falciati in pieno. Uno di loro è stato buttato contro l’inferriata e non è messo per niente bene. Se non avessero spostato il primo, che era stato sbalzato a terra, lo avrebbe schiacciato senza problemi".
Indagini sulla dinamica
I militari stanno ora cercando di ricostruire con precisione ogni fase dell'accaduto, dalla lite che avrebbe preceduto l'investimento fino al secondo passaggio dell’automobile e allla fuga del conducente. Saranno fondamentali le testimonianze delle persone presenti, gli eventuali filmati delle telecamere della zona e i rilievi effettuati sulla strada e sui mezzi coinvolti. Nei confronti dell'automobilista sono previsti accertamenti di natura tossicologica.
