Cruciale, secondo gli esperti, il Dna di Alberto Stasi presente sulla cannuccia del thè trovato nella spazzatura dell'ultima colazione della vittima
"Chiara Poggi aggredita in cucina e non all'ingresso della villetta" di via Pascoli a Garlasco dove è stata trovata senza vita il 13 agosto 2007. È una delle conclusioni a cui sarebbero giunti i consulenti della famiglia Poggi in una nuova perizia che settimana prossima verrà consegnata ai legali e che Il Corriere della Sera anticipa. Nella consulenza tecnica con nuovi accertamenti nella villetta, gli esperti non si sarebbero solo limitati ad analizzare i monili indossati da Chiara, ma avrebbero anche ricostruito parte della dinamica dell'omicidio, per il quale al momento è indagato per concorso Andrea Sempio mentre è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, fidanzato di Chiara all'epoca dei fatti.
Nel 2007 l'analisi delle macchie di sangue (Bpa) ipotizzava una aggressione all'ingresso di casa Poggi; oggi i periti della famiglia sarebbero invece giunti a conclusioni diverse dopo che, sulla cannuccia di un bricco di thè trovato nella spazzatura dell'ultima colazione di Chiara, ci sarebbero tracce di Dna di Alberto Stasi, ritenuto dai consulenti e dai legali della famiglia Poggi l'unico condannato per la morte di Chiara. Gli stessi legali hanno sempre sostenuto di non credere alla fondatezza delle accuse a carico di Andrea Sempio, così come non hanno mai fatto mistero nel ritenere che la nuova inchiesta della Procura di Pavia sull'amico del fratello di Chiara non porti da nessuna parte. Ora si è in attesa di conoscere le conclusioni del lavoro dei pm di Pavia e dei risultati della nuova Bpa affidata ai Ris di Cagliari, già consegnata ai magistrati.
Andrea Sempio intanto, nei giorni scorsi, è stato per la prima volta ospite a "Verissimo" e ha parlato dell'indagine a suo carico. Dopo l'udienza dell'incidente probatorio del 18 dicembre scorso il 37enne, amico del fratello di Chiara, ha raccontato come sta affrontando l'ipotesi di un rinvio a giudizio.
"La strada giuridica è stata abbastanza lineare e tranquilla, c'è stato l'incidente probatorio e adesso stiamo aspettando i risultati", dice Sempio che sull'attenzione mediatica aggiunge: "Sono un colpevole desiderato, si sono create le tifoserie e una parte ormai ce l'ha con me". Sempio (che non ha ricevuto alcun compenso per la sua apparizione in tv) afferma di percepire odio soprattutto sui social. "Anche quando escono notizie che vanno a mio favore c'è gente che vorrebbe festeggiare una mia condanna".
Intanto sono tornate a parlare del delitto di Garlasco anche "Le Iene", concentrandosi su elementi rimasti ai margini del dibattito pubblico. Nel nuovo servizio di Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese, emergono due testimonianze completamente nuove, mai raccolte prima, di persone che sostengono di aver assistito direttamente a fatti che potrebbero avere rilievo la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell'omicidio di Chiara Poggi. Non si tratta di racconti riportati o ricostruzioni indirette, ma di testimonianze dirette, fornite da persone che affermano di aver vissuto in prima persona quanto accaduto.