Celebrato col rito "Koito"

L'ex parroco lascia la tonaca e si sposa in Kenya: tra danze, canti e abiti colorati il video della celebrazione fa impazzire il web

Sandro Ferretti ha detto di sentirsi profondamente debitore alla Chiesa, "ma è sempre più lontana dalla gente"

10 Set 2026 - 09:40
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 © Dal Web

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Quando l'amore chiama, non c'è promessa che tenga. Neanche quella fatta a Dio. Lo sa bene Sandro Ferretti, per tutta Padova "don Sandro", che ha lasciato il sacerdozio per un altro sacramento, quello del matrimonio. E anche questo, come la scelta dell'ex parroco, non convenzionale: la cerimonia con Jepng'ok, si è svolta in Kenya, Paese d'origine della novella sposa, tra abiti colorati e danze, nel pieno rispetto del rito "Koito"

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I dubbi prima della decisione

 Quella che mostrano i video - viralissimi sui social - è una scelta chiara, ma di certo non facile: prima di lasciare il sacerdozio, il 53enne padovano ci ha pensato a lungo. Nel 2023 aveva parlato dei sui dubbi verso la Chiesa - "sempre più lontana dalla gente" - e da se stesso - "ho bisogno di capirmi, fermarmi e ritrovare la gioia" - al vescovo Claudio Cipolla. Insieme a lui, ha maturato la decisione di prendere una pausa dalla tonaca: "Da lì abbiamo deciso di darci del tempo di un anno per compiere una scelta consapevole. Ho quindi chiesto la dispensa per affrontare questa mia nuova vita", nonostante Ferretti continui a sentirsi "profondamente debitore alla Chiesa, alle tante comunità che ho incontrato, ai cristiani, ai preti che ho conosciuto", ha spiegato al Mattino di Padova.

Missionario in Africa per 12 anni

 Non si fa fatica a credergli, visto che proprio grazie alla sua esperienza da missionario ha vissuto in Kenya per dodici anni, dove ha prestato servizio alle dipendenze della diocesi di Nyahururu, proprio nella contea di Baringo (nell'ovest del Paese) da dove proviene la sua nuova compagna di vita. Dopo questo primo periodo nel Paese africano era rientrato in Italia, ma non riusciva a togliersi il Kenya e la sua gente dal cuore: "Sono rimasto ferito dalla discriminazione e dalla non accoglienza che ricevono gli immigrati nel nostro Paese. Ho pensato a come sono stato accolto io in Kenya, da straniero, e ho deciso che dovevo restituire un po' di accoglienza". Da lì, la scelta di tornare in Africa, dove ha ottenuto la possibilità di coordinare un centro di accoglienza straordinaria per minori stranieri non accompagnati. "In questo tempo di riflessione ho conosciuto una donna meravigliosa africana, un'infermiera". E ha deciso che non avrebbe più voluto lasciarla.

La celebrazione col rito tradizionale

 E così il 6 settembre, nel villaggio di Seretion, a Kasiela - dove in passato aveva ricoperto il ruolo di parroco - Sandro e Sharon hanno pronunciato il loro "Sì" in un'esplosione di festa e di colori, così come vuole il rito nuziale tradizionale del posto, il "Koito": completo blu elettrico, gilet e cravatta arancioni per lui, abito arancione per lei, così come mostrano i tantissimi video della danza (singolare) che riempiono i social. Contrariamente, almeno per il momento, ai desideri dell'uomo: "Vorrei vivere le mie scelte senza troppi riflettori".

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