Dal trattore alla passerella: Laura Mascheroni è la nuova Miss Mamma Italiana
La 33enne di Cassano d'Adda (Milano) si racconta tra figli, vitellini e sogni dopo essersi gettata alle spalle il periodo più buio della propria vita
di Fabio Beretta© Tgcom24
Dimenticate i backstage specchiati e i cliché dell’alta moda. Il regno della mamma più bella d’Italia profuma di terra, fieno e natura. Laura Mascheroni, 33 anni da Cassano d’Adda (Milano), è la nuova Miss Mamma Italiana, incoronata nel corso dell’ultima finale del concorso andata in scena ad agosto a Rimini. La sua è a tutti gli effetti una storia di rinascita. Ma anche una favola moderna, dove al posto della scarpetta di cristallo ci sono stivali zeppi di fango e della classica carrozza... un trattore da 20 tonnellate. Ed è proprio così che ha portato sul gradino più alto del podio la bellezza autentica di chi lavora nei campi.
Dai campi alla passerella
Già, perché nella vita di tutti i giorni, Laura guida insieme al marito Simone un’azienda agricola. Niente red carpet e lustrini, insomma, ma una quotidianità fatta di stalle e vitellini, campi di cereali, trattori e tanta burocrazia. Il tutto senza dimenticare l'agenda da mamma per crescere i piccoli Loris e Manuel, rispettivamente di 4 anni e 18 mesi, i suoi più grandi tesori. O, come li definisce lei dopo il trionfo al concorso, “la mia vittoria più bella”.
La scommessa di Laura
La sfida di Laura in passerella nasce quasi per gioco. Un giorno, navigando su internet, si imbatte sulla pubblicità del concorso, che però la incuriosisce. “Ho visto che l’ultima selezione disponibile era a Brescia. E, un po’ di impulso, mi sono iscritta: volevo mettermi alla prova”. E sul palco Laura fa un figurone, specialmente con la prova di abilità: lo yoga acrobatico, specialità che la mamma super sportiva, da ex ginnasta, pratica da tempo. Si porta così a casa una dolce vittoria, condita però da un pizzico di amarezza: “Una volta chiusa la cerimonia gli organizzatori mi dicono che la finale nazionale si sarebbe tenuta a Rimini solamente quattro giorni dopo: impossibile per me partecipare tra gli impegni del lavoro e quelli da mamma. Così sul momento mi rassegno a rinunciare”, racconta lei.
© Tgcom24
Tutti a Rimini
La notte, però, porta sempre consiglio. “Ci ho pensato su un po’, ne ho parlato con mio marito, e dopo qualche tentennamento iniziale ho deciso che volevo comunque provarci, che non c’erano motivi per rinunciare davvero a quella sfida che avevo deciso di raccogliere anche per rimettermi in gioco dopo un periodo complicato della mia vita. Mio marito ha capito, anzi è stato proprio lui a incoraggiarmi per primo a provarci davvero". Detto, fatto: Laura chiama a raccolta la famiglia e insieme partono per la finalissima di Rimini.
Il trionfo
Mai idea fu più azzeccata. Perché in finale Laura sbaraglia la concorrenza e si aggiudica lo scettro di Miss Mamma Italiana, fascia 25-45 anni. Mica male per chi, solo qualche giorno prima, aveva deciso di riporre nel cassetto quel piccolo grande sogno. “Un’emozione unica, mi sono sciolta in lacrime - dice lei - Non me l'aspettavo affatto. E forse è proprio per questo che mi sono goduta così tanto quel momento, perché è arrivato tutto per caso, non lo avevo previsto né programmato: è stato tutto genuino, spontaneo e improvvisato. Ecco perché è stato bello due volte”.
© Tgcom24
Vita da contadina
Una vittoria che, nel suo piccolo, rompe anche il cliché dei concorsi al femminile. Perché non servono per forza trucchi sgargianti, abiti da sera o tacchi a spillo: la vera bellezza sta nella genuinità di una vita normale, fatta di sacrifici, impegni e, nel caso di Laura, sudore versato nella terra. La sveglia in casa Mascheroni infatti suona all’alba. Ci sono i figli da preparare e da portare a scuola. Poi il lavoro in azienda: “Prima un po’ di amministrazione e di burocrazia, che viene spesso sottovalutata ma è enorme; poi in stalla, a curare i vitellini, dar loro da mangiare e pulire”. Infine, se serve “faccio anche un giro sul trattore”. Perché Laura, cresciuta a pane e fieno nell’azienda dei genitori, non ha certo paura di sporcarsi le mani: “Il lavoro manuale non mi spaventa, anzi, mi piace molto. E poi lo sto insegnando anche ai miei figli, proprio come i miei hanno fatto con me”.
Coltivare i valori
Del resto il lavoro nei campi e quello tra le mura domestiche come mamma non sono poi così diversi. Anzi, presentano delle affinità straordinarie. Entrambi richiedono sacrificio e impegno, cura e amore, per seminare e coltivare la terra affinché un domani sia fertile e dia frutto. “Un semino, anche il più piccolo, può portare a qualcosa di grandioso se custodito con amore, pazienza e attenzione. Vale per i campi, vale per i figli”.
© Tgcom24
La luce dopo il buio
Ma dietro la vittoria c’è molto di più. C’è un percorso difficile, insidioso, che ha messo a durissima prova la stessa vita di Laura. Che per alcuni anni ha dovuto affrontare una sfida personale contro i disturbi alimentari. “E’ stato un periodo buio, non mi riconoscevo più, ma proprio nel momento più difficile ho avuto la forza di chiedere aiuto”. Degli specialisti, in primis, ma anche della sua famiglia, che non l’ha mai lasciata sola. Anzi, le è sempre rimasta accanto in ogni momento. “Mi hanno salvata in extremis. Poi pian piano sono tornata me stessa, ho ritrovato la serenità e sono letteralmente rinata. E poi sono arrivati Loris e Manuel: è stato a quel punto che ho capito di avercela fatta”. Di quel periodo Laura non ne aveva mai parlato. Nemmeno durante il concorso. “Ora però lo faccio apertamente perché sono fiera del percorso che ho fatto e di aver vinto questa battaglia”.
© Tgcom24
La chiusura di un cerchio
Poi la vittoria al concorso, la chiusura di un cerchio perfetto, ma anche una rivincita personale, simbolo di una rinascita a tutti gli effetti. “Ho ritrovato me stessa. E quella luce negli occhi che spero di poter trasmettere ad altri. Ma mi auguro anche che, nel suo piccolo, la mia storia possa essere da esempio per altre donne che vivono momenti difficili. Perché chi soffre non abbia paura di chiedere di aiuto; perché chi cade, trovi il coraggio di rialzarsi e rimettersi in gioco. Io, grazie a chi mi vuole bene, ci sono riuscita, ho cambiato il modo di vedere le cose. Ed è bellissimo”.
