Resta in terapia intensiva

Minicar a Roma, Davide Iacopini ha ripreso conoscenza ed è vigile

L'artista, 42 anni, è ricoverato in ospedale dal 5 ottobre scorso ed ora è riuscito a comunicare con i medici e i familiari 

28 Ott 2026 - 12:14
 © Ansa

© Ansa

L'attore Davide Iacopini, una delle vittime della minicar che ha terrorizzato la Capitale, ha ripreso conoscenza. Il 42enne, come riporta il sito dell'agenzia di stampa AdnKronos, è vigile e ha comunicato con il personale medico e i suoi familiari. L'artista è dal 5 ottobre ricoverato all’ospedale San Camillo - Forlanini di Roma. 

Google Preferred Site

L'accaduto

L'artista era stato vittima, la sera del 5 ottobre scorso, della banda della minicar. Nel quartiere Monteverde della capitale, era stato colpito da un' auto di colore nero in corsa guidata da due minorenni, mentre era su un monopattino. I due giovani hanno poi confessato di non aver deciso con un criterio chi colpire, ma lo avrebbero fatto a caso guardando alcuni video sulla piattaforma social TikTok.

Il bollettino medico

Il risveglio progressivo, guidato dai medici, è avvenuto in maniera graduale grazie alla riduzione della sedazione, arrivata dopo i due interventi neurochirurgici a cui Iacopini è stato sottoposto nelle settimane scorse. L'artista si trova ancora nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale romano a causa del grave trauma cranico riportato, ma per lui potrebbe esserci presto un trasferimento in un altro reparto. La prognosi resta, tuttavia, ancora riservata.

Le indagini

Sono stati individuati, il 14 ottobre scorso, i due responsabili delle violenze a bordo della minicar nera. Sono entrambi minorenni: 16 e 17 anni. I giovani sono stati denunciati con l'accusa di tentato omicidio per l'aggressione di Davide Iacopini, oltre che per lesioni compiute ai danni di altri cinque pedoni presi di mira. La macchina è stata sequestrata e i due minorenni hanno successivamente confessato ammettendo i fatti, mentre le indagini della Procura proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda. 

Uno "scherzo" per ingannare la noia la notte del sedicesimo compleanno del più piccolo. Sarebbe questa la giustificazione per gli atti dei due giovani. "Ci siamo divertiti così", avrebbero ammesso i due amici ascoltati in caserma. Gli indagati hanno aggiunto di essersi fermati quando hanno saputo delle condizioni dell'attore. Intanto, i loro cellulari e quelli dei loro genitori sono stati sequestrati dai carabinieri assieme a una dashcam che si trovava a bordo dell'auto. 

Ti potrebbe interessare

videovideo