Bari, 12 militanti di Casapound condannati per riorganizzazione del partito fascista
È la prima sentenza in Italia che riconosce la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba a membri dello storico movimento di estrema destra. Sette di loro sono stati riconosciuti colpevoli anche di lesioni
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Il Tribunale di Bari ha condannato 12 militanti baresi di Casapound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista con privazione dei diritti politici per 5 anni. Sette di loro sono stati condannati anche per lesioni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione; agli altri sette 2 anni e 6 mesi. Si tratta della prima sentenza in Italia che riconosce la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba a militanti di Casapound.
Il processo riguarda l'aggressione del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari ai danni di alcuni manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini. Come detto, i militanti di Casapound sono stati condannati per la violazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba, che riguardano la riorganizzazione del disciolto partito fascista e la manifestazione fascista. Il Tribunale ha escluso per tutti l'aggravante della premeditazione, e ha assolto altri cinque imputati che rispondevano della riorganizzazione del partito fascista "per non aver commesso il fatto".
Oltre alla pena carceraria, gli imputati sono stati condannati anche a risarcire le parti civili costituite, ossia le vittime dell'aggressione (l'allora europarlamentare di Rifondazione Comunista Eleonora Forenza e il suo assistente Antonio Perillo; Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista e Claudio Riccio di Sinistra Italiana), Anpi, Rifondazione Comunista, Comune di Bari e Regione Puglia. Fuori dall'aula del tribunale si è riunito un presidio antifascista con bandiere dell'Anpi, come avvenuto in occasione di tutte le udienze del processo, iniziato nel 2022.
Le opposizioni chiedono un'informativa di Piantedosi
Dopo la sentenza, Pd, M5s e Avs hanno chiesto un'informativa del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi su Casapound. "Non ci sono più dubbi: Casapound è un'organizzazione neofascista, Casapound è un'organizzazione che occupa illegalmente uno stabile dello Stato a via Napoleone III, a Roma, su cui noi chiediamo al ministro Piantedosi la ragione per la quale non viene immediatamente sgomberato. Noi chiediamo al ministro degli Interni Piantedosi che questa organizzazione neofascista, come viene fuori dalla sentenza del Tribunale di Bari, sia immediatamente sciolta come tale", ha detto, intervenendo in Aula, il coportavoce di Avs Angelo Bonelli.
Rifondazione Comunista: "Soddisfatti, Casapound va sciolta"
"Siamo soddisfatti perché auspicavamo che finalmente una sentenza chiarisse che Casapound è un gruppo neofascista che va sciolto, come prevede la dodicesima disposizione transitoria della Costituzione", ha dichiarato il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. "Un'aggressione di tipo squadristico meritava una sanzione di questo tipo, perché non è il primo episodio in cui sono coinvolti militanti di Casapound. Continueremo nelle strade e nei tribunali a difendere i principi dell'antifascismo, sanciti dalla Costituzione nata dalla Resistenza", ha aggiunto.
Forenza (Rc): "Aggressione di stampo squadrista"
"La sentenza conferma non soltanto quanto avevamo denunciato sin da quella notte, che c'è stata aggressione di stampo squadrista e con metodo fascista, ma conferma il nostro giudizio politico: Casapound è un'organizzazione neofascista: non va sgomberata, va sciolta", ha dichiarato Forenza, ex europarlamentare europea e ora nel direttivo nazionale di Rifondazione Comunista, tra le vittime dell'aggressione del 21 settembre 2018. "È fondamentale ricordarlo in un momento della storia repubblicana in cui esponenti di Casapound provano a legittimarsi presso la Camera dei deputati; in cui la premier ha difficoltà a definirsi antifascista; in cui il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, è stato ripreso più volte con esponenti di Casapound; in cui un nuovo partito politico, quello fondato da Vannacci, si ispira esplicitamente, anche graficamente, ai tempi della Decima Mas", ha continuato. "Casapound va sciolta, e mi auguro che questa sentenza sia un elemento in più perché dal punto di vista legislativo si proceda in questa direzione - ha ribadito Forenza -. Credo sia il tempo che le istituzioni continuino a dichiararsi antifascisti e a praticare l'antifascismo, come abbiamo fatto".
