LA SUA STORIA SUL PALCO

Amanda Knox debutta con la stand-up comedy: "Non scherzo sulla morte di Meredith Kercher"

L'ex studentessa americana, assolta in via definitiva per l'omicidio della studentessa britannica, porta al Fringe Festival di Edimburgo lo spettacolo Cartwheel

02 Ago 2026 - 11:40
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Amanda Knox torna al centro dell'attenzione con un progetto artistico destinato a far discutere. Dal 7 al 17 agosto sarà protagonista al Fringe Festival di Edimburgo con Cartwheel, uno spettacolo di stand-up comedy in cui affronta il lungo percorso seguito all'arresto e alla successiva assoluzione per l'omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher, avvenuto a Perugia nel 2007. L'evento segna una nuova tappa nella vita dell'americana, sposata e madre di due figli, che ha scelto il linguaggio della comicità per raccontare le conseguenze personali e mediatiche della sua vicenda.

Il significato di Cartwheel

 Il titolo dello spettacolo, che significa "capriola", richiama uno degli episodi più controversi della fase iniziale delle indagini. Negli anni, infatti, Knox è stata associata al racconto secondo cui avrebbe fatto delle capriole all'interno della questura dopo la morte della coinquilina, circostanza che lei ha sempre contestato, spiegando di non aver mai compiuto quel gesto. Proprio da quell'immagine, diventata simbolo della narrazione costruita intorno alla sua figura, nasce uno spettacolo che alterna ironia e riflessioni sul peso della notorietà, della detenzione e del modo in cui intende raccontare quel passato ai propri figli.

Nel presentare Cartwheel, Knox ha ricordato Meredith Kercher descrivendola come una ragazza intelligente, brillante e amante del divertimento. Per questo motivo ritiene che la giovane inglese avrebbe compreso lo spirito dello spettacolo, che affronta il tema dell'essere una giovane donna e dell'identità, senza trasformare la tragedia in materiale comico. Una convinzione che, inevitabilmente, ha alimentato il dibattito attorno al progetto.

La linea che Amanda Knox dice di non voler superare

 L'ex studentessa americana ha chiarito che la comicità dello spettacolo non riguarda l'omicidio di Meredith Kercher. Le battute, spiega, sono rivolte esclusivamente all'esperienza della sua esposizione mediatica, agli stereotipi costruiti sulla sua persona e agli anni trascorsi a difendersi dalle accuse. Per Knox esiste un confine preciso: la morte di Meredith non rappresenta un argomento sul quale fare ironia e costituisce una linea che afferma di non voler oltrepassare.

Le critiche della famiglia Kercher

 Le spiegazioni dell'autrice non hanno però convinto i familiari della vittima. Attraverso il loro legale, Francesco Maresca, la famiglia Kercher ha definito l'iniziativa offensiva e deplorevole, sostenendo che il progetto finisca ancora una volta per riportare l'attenzione sulla figura di Amanda Knox piuttosto che sulla vita di Meredith. Secondo il legale, la famiglia continua a considerare doloroso che libri, documentari e ora anche uno spettacolo teatrale prendano spunto da una vicenda che per loro resta una ferita ancora aperta.

Il desiderio di un confronto

 Knox ha replicato affermando di non aver mai avuto l'opportunità di dialogare direttamente con i parenti di Meredith Kercher e di essere disponibile a un confronto qualora lo desiderassero. Pur riconoscendo il dolore della famiglia, sostiene di avere il diritto di raccontare la propria esperienza e le conseguenze che quella vicenda ha avuto sulla sua vita, ribadendo di voler mantenere vivo anche il ricordo della giovane studentessa britannica.

Il ritorno alla comicità

 Prima dell'approdo al Fringe Festival, Amanda Knox ha sperimentato lo spettacolo in piccoli locali dello Stato di Washington. Inizialmente aveva immaginato un monologo dedicato alla maternità, ma alcuni colleghi comici l'hanno incoraggiata ad affrontare fin dall'inizio il tema che il pubblico inevitabilmente associa al suo nome. Da quel suggerimento è nato Cartwheel, uno spettacolo che intreccia autobiografia, riflessioni personali e comicità.

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