Svolta nelle indagini

Sorelle scomparse e ritrovate a Formia, tre fermi per sequestro di persona

I provvedimenti riguardano la madre delle due ragazze, il compagno di lei e il nonno. Il padre delle giovani "Ora comincia una nuova vita"

22 Giu 2026 - 09:05
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Nelle ultime ore tre persone sono state sottoposte a fermo di polizia con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso in relazione all'allontanamento delle due sorelle, dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena (L'Aquila), avvenuto nella notte tra il 6 e 7 giugno.

Sorelle scomparse e ritrovate, tre fermi per sequestro di persona

 I provvedimenti hanno riguardato la madre delle giovani, Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito e il padre della Dacunto, nonno delle ragazze, Marco Dacunto. La donna è in carcere a Teramo, il suo compagno e il nonno delle ragazze si trovano invece in quello di Sulmona.

Gli interrogatori nella notte

 Le tre persone fermate sono state interrogate nella notte negli uffici del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D'Angelo e poi portate in carcere in carcere subito dopo l'interrogatorio con l'accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Entro i termini previsti dalla legge, precisamente entro 48 ore, la procura di Sulmona provvederà a richiedere la convalida del fermo al giudice, lasso di tempo in cui gli indagati avranno la possibilità di espletare tutte le loro difese. Gli investigatori intanto stanno continuando le indagini per verificare il coinvolgimento di altre persone nel sequestro delle due giovani.

Sorelle scomparse e ritrovate a Formia a casa di una anziana

 Le due sorelle, Sarah e Alisya, sono state rintracciate nella serata di domenica 21 giugno a Formia, in provincia di Latina, grazie a un'operazione congiunta dei carabinieri del comando provinciale dell'Aquila, di Latina e dei reparti speciali, coordinati dal procuratore capo di Sulmona (L'Aquila), Luciano D'Angelo, presente nel corso dell'operazione. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ansa erano a casa di una lontana parente della madre, una anziana ottantenne, che risulterebbe ora indagata a piede libero. Le due ragazze sono state trovate in buone condizioni di salute e nelle prossime ore saranno trasferite in una nuova struttura protetta nel Lazio.

Il lungo applauso

 Tante le persone che si sono ritrovate nell'area attorno al condominio dove si trovavano le due giovani, nel quartiere popolare di Rio Fresco. All'uscita delle ragazze, le persone si sono lasciate andare a un lungo e commosso applauso, diretto anche ai carabinieri che hanno operato il blitz.

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Il post del padre: "Ora comincia una nuova vita"

 Alla notizia del ritrovamento il padre di Sarah e Alisya, Stefano Di Giacinto, come riferisce il referente per l'Abruzzo dell'associazione Penelope "ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione" ed è stato portato in ospedale. Su Facebook ha scritto: "Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero". "Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai - scrive -. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c'è. Vi amo".

Il legale della madre delle due ragazze, come riportato da Il Messaggero, nella giornata di domenica 21 giugno, aveva riferito: "Valentina pensa che le ragazze non ci siano più. Che sono morte. Dice: è impossibile che, se fossero vive, non abbiano trovato il modo di tornare da me". 

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