Ai domiciliari

Mario Adinolfi arrestato con l'accusa di truffa ed evasione fiscale | La Procura di Roma: "Danno vicino ai 5 milioni di euro"

Contestato anche l'esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio e abusivismo finanziario

08 Lug 2026 - 09:56
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ansa

© Ansa

Mario Adinolfi, giornalista e leader del Popolo della Famiglia, è stato arrestato e messo ai domiciliari dalla guardia di Finanza con l'accusa di truffa ed evasione fiscale. Secondo la procura di Roma, "il presunto sistema" di cui l'ex parlamentare farebbe parte, Scommessa collettiva, "avrebbe prodotto un danno vicino ai 5milioni di euro", mentre "altri 400mila euro sarebbero invece il frutto dell'evasione fiscale contestata dagli investigatori". Attraverso quel circuito, infatti, sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali poi venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Ma, a quanto risulta agli inquirenti, per diversi partecipanti queste promesse non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite.

Google Preferred Site

Il club esclusivo Scommessa collettiva - un Betting Group ideato e promosso attraverso i social network - era stato fondato proprio da Adinolfi con la promessa di rendimenti fino al 40% annuo, grazie a un "team di esperti" e a sofisticati algoritmi di scommessa. Per aderivi, però, era necessario il versamento di quote annuali o trimestrali, da 3mila a 10mila euro: somme che, secondo quanto denunciato da alcuni partecipanti alla GdF, non sarebbero mai state restituite. Ad Adinolfi è contestato anche l'esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio e abusivismo finanziario.

"L'attività - spiega una nota dei militari dell'Aliquota della Sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza e del Nucleo di Polizia Economico, che seguono le indagini - riscuoteva l'adesione di un numero considerevole di clienti che per l'affidabilità nella figura dell'ideatore proponente, la promessa di rendimenti elevati e garantiti in termini percentuali ben oltre i tassi offerti sul mercato finanziario, l'utilizzo di presunti algoritmi e di strategia di scommessa infallibili, sono stati indotti a consegnare ingenti somme di denaro (anche superiori a 100mila euro per vittima) per l'acquisto di quote di partecipazione, senza ottenere (in tutto o in parte) la restituzione delle somme versate e la remunerazione prospettata".

Dalla ricostruzione delle movimentazioni finanziarie sui conti correnti dell'indagato nell'ultimo quinquennio, è "stata accertata la raccolta di oltre 4,7 milioni di euro. Solo una parte di tali somme sono risultate correlate ad attività di scommesse sportive, mentre la gran parte dei fondi ricevuti sarebbe stato destinato a diversi utilizzi, tra cui trasferimenti verso soggetti terzi e sostenimento di spese personali per l'acquisto di beni di lusso quali orologi, lingotti e monete straniere, quadri, imbarcazioni e pagamenti per l'effettuazione di viaggi", conclude la Gdf.

Ti potrebbe interessare

videovideo