Dalla truffa della ballerina a quella del nipote: ecco tutti i raggiri via Whatsapp
Si moltiplicano le frodi tramite la piattaforma di messaggistica: eppure il meccanismo è sempre lo stesso
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Non c'è limite alla fantasia dei truffatori, ogni modo è buono per tentare di ingannare il prossimo e WhatsApp, al momento, sembra la piattaforma preferita dai mascalzoni. Per non farsi fregare, però, basta poco. La maggior parte delle truffe si basa sullo stesso schema. L'utente riceve un messaggio di testo contenente un link da parte di un contatto fidato. Aperto il collegamento, il malcapitato si trova davanti a un'interfaccia dove inserire il proprio numero di telefono e un codice ricevuto via SMS. I truffatori ottengono così il controllo dell'account WhatsApp della vittima e continuano la propria attività criminale ingannando altre persone. Ecco quali sono le truffe che si avvalgono di questo meccanismo.
L'ultima arrivata, la truffa della ballerina
Lo schema del raggiro è semplice. L'utente riceve un messaggio da un numero già registrato in rubrica e, verosimilmente, è intestato a un parente o un conoscente. Il testo recita: "Ciao (nome)! Se ti va, potresti dare un voto a Francesca (o altri nomi)? È la figlia di amici cari e per lei sarebbe davvero importante. Il premio è un corso di danza gratuito". Il tutto è corredato da un'immagine della presunta ballerina e da un link che, se cliccato, indirizza l'utente su una piattaforma in tutto simile a un portale. Lo sfortunato inserisce, quindi, il proprio numero di telefono e un codice ricevuto via sms. È a questo punto che la truffa entra nel vivo e i delinquenti ottengono il controllo dell'account WhatsApp della vittima.
Il nipote e la borsa di studio
Come la truffa della ballerina, anche quella del nipote si basa su un messaggio di testo contenente un link che sembra arrivare da un contatto di fiducia. "Ciao (nome), per favore supporta mia cugina Liana in questa importante competizione per lei! Ha la possibilità di vincere un anno di istruzione gratuita, e ogni voto conta moltissimo. Grazie mille!". Intenerito da una giovane che, grazie a un semplice clic sul telefonino, potrebbe vincere una borsa di studio e allargare il suo bagaglio culturale, l'utente clicca. Come prima viene quindi reindirizzato su un (finto) portale di accesso. Qui inserisce il suo numero di telefono e il codice ricevuto via sms. Anche in questo caso, la truffa è fatta.
Le richieste di denaro per pagare il dentista
"Ciao (nome), potresti prestarmi mille euro? Devo pagare urgentemente il dentista e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera". Insieme al messaggio di testo l'utente riceve anche le coordinate bancarie dove poter effettuare il versamento per permettere al proprio amico, o parente, di riuscire a far fronte alla spesa del dentista. A trarre in inganno il malcapitato la provenienza della richiesta, ossia un contatto già registrato.
Le truffe "romantiche"
I raggiri amorosi fanno leva sul sentimento e sulle emozioni della vittima. Solitamente un truffatore crea un profilo falso sui social media, come per esempio Facebook, e avvia una relazione online con il truffato. La conversazione si sposta poi su WhatsApp. È a questo punto che, dopo aver instaurato un rapporto di fiducia, il delinquente inizia a chiedere denaro per emergenze sanitarie, viaggi o investimenti.
L'imbroglio del finto incidente
"Mamma (o papà), ho fatto un incidente. Mi servono 2000 euro per pagare la cauzione e non finire nei guai" recita il messaggio che, solitamente, i truffatori inviano accuratamente a vittime che sanno essere genitori. Questi ultimi, come è normale che sia, entrano nel panico e non ci pensano due volte a effettuare un bonifico utilizzando le coordinate bancarie contenute nel messaggio. La truffa è fatta, genitori preoccupati e con le tasche svuotate.
Il telefono smarrito
"Ciao mamma (o papà). Sono (nome), ho perso il telefono/si è rotto. Ti sto scrivendo da questo altro numero ma non ho più credito e non posso inviare altri messaggi. Mandami un WhatsApp a questo link". Anche in questo caso, i truffatori fanno leva sulle emozioni dei poveri genitori o nonni che, impensieriti per il figlio, eseguono. Instaurano con il sedicente figlio quella che sembrerebbe essere una normale conversazione fino a quando lui non chiede loro di fargli un bonifico per far fronte a una spesa improvvisa. Ricevuto l'accredito, i delinquenti salutano e si dileguano.
Il pacco bloccato
La truffa sfrutta il tracciamento di un pacco postale per sottrarre dati e denaro alle vittime. L'utente, che verosimilmente sta attendendo davvero l'arrivo di un collo, riceve un messaggio e il solito link. "Programma la consegna da ora" recita il testo. Cliccando, la vittima viene invitata a inserire alcuni dati personali e bancari. I criminali hanno, così, nelle mani tutto ciò che gli serve per creare false identità e portare avanti nuove azioni illegali.
