i consigli della polizia postale

Truffe online, attenzione alle richieste di denaro su WhatsApp

Un nuovo sistema fraudolento si sta diffondendo sulla nota app di messaggistica. Polizia postale: "Hackerano gli account degli utenti"

15 Gen 2026 - 16:05
 © ansa

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"Mamma ho avuto un incidente: mi servono urgentemente i soldi", "papà, mi si è rotto il telefono e ti sto scrivendo con quello di un mio amico. Devo andare in negozio a ricomprarlo". Questi sono alcuni dei messaggi che di recente hanno fatto squillare i telefoni di diversi utenti di WhatsApp. Se li ricevete, non credeteci: si tratta di una truffa, particolarmente insidiosa perché proveniente da contatti conosciuti, in aggiunta su una piattaforma che potrebbe sembrare più "resistente" alle frodi rispetto ai "classici" messaggi.

L'allarme della Polizia postale

 La nuova frontiera delle truffe online è segnalata dalla Polizia postale che in un comunicato spiega come queste avvengano. "I malintenzionati, dopo essere riusciti a prendere il controllo di un profilo WhatsApp, inviano messaggi ai contatti della vittima fingendo una situazione di emergenza o un problema improvviso (ad esempio difficoltà economiche, necessità urgenti o imprevisti), accompagnati da una richiesta di denaro", si legge sul sito, dove si sottolinea che tali frodi sono particolarmente insidiose, perché "il messaggio sembra provenire da un contatto conosciuto e fidato, inducendo le vittime ad abbassare il livello di attenzione e a effettuare pagamenti o trasferimenti di denaro". Dunque, non basta più verificare l'attendibilità dell'indirizzo mail o del numero di telefono che ci ha contattati come è accaduto fino a ora con altre tipologie di raggiri.

Come difendersi

 "In presenza di richieste di denaro ricevute tramite chat è fondamentale mantenere un atteggiamento prudente e verificare sempre l’autenticità del messaggio, anche quando sembra provenire da un contatto conosciuto - prosegue l'alert -. È importante prestare attenzione a link e comunicazioni inattese e tutelare i propri account evitando la diffusione di codici di verifica, credenziali di accesso o informazioni personali, che potrebbero essere utilizzate dai truffatori per perpetrare ulteriori frodi". La Polizia postale, che sul proprio sito mette a disposizione un form compilabile online per segnalare casi di raggiri, allega un breve elenco di accorgimenti:

  • verificare sempre l’autenticità delle richieste di denaro, contattando direttamente la persona tramite una chiamata o un altro canale;
  • attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp per aumentare il livello di protezione del proprio account;
  • segnalare e bloccare i messaggi sospetti direttamente all’interno dell’applicazione;
  • informare tempestivamente il contatto qualora si sospetti che il suo account sia stato compromesso.

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