Diagnosi è trauma cranico

Pompei, consigliere prende a schiaffi il segretario comunale: aveva bocciato il figlio a un concorso pubblico

Massimo Malafronte avrebbe aspettato sulle scale del municipio di Pompei Vittorio Martino, per poi insultarlo e aggredirlo. La condanna della politica

21 Apr 2026 - 15:41
 © Comune di Pompei

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Si era diretto senza esitare al palazzo del Comune di Pompei, dopo essere venuto a sapere che il figlio era stato bocciato a un concorso pubblico bandito proprio dall'amministrazione locale. Ha aspettato il segretario comunale, nonché presidente di commissione della prova, e lo aggredito prima a male parole, poi a schiaffi. È stato denunciato Massimo Malafronte, consigliere comunale di maggioranza nella città mariana. Vittima della sua furia paterna Vittorio Martino, a cui i medici del pronto soccorso hanno consigliato cinque giorni di riposo assoluto dopo avergli diagnosticato un caso lieve di trauma cranico. 

L'esame fallito e gli schiaffi di vendetta

 Si erano presentati in 500 a fine marzo per i nove posti disponibili come istruttori amministrativi del Comune, ruolo con annesso contratto a tempo indeterminato. Due erano state le prove scritte, dopo le quali però il figlio di Malafronte non era stato giudicato idoneo dalla commissione presieduta dal segretario comunale. Il consigliere ha intercettato Vittorio Martino mentre scendeva le scale del palazzo del Comune. Lo ha attaccato alzando la voce poi ha alzato le mani centrandolo in pieno volto, secondo quanto ha denunciato il segretario comunale. 

L'impatto sulle elezioni amministrative

 Nei prossimi giorni, gli investigatori tenteranno di far luce sull'accaduto affidandosi soprattutto sui racconti dei testimoni oculari presenti. Ma si tratta di un fatto che potrebbe avere un enorme impatto sulle prossime elezioni amministrative, dato che i pompeiani saranno chiamati alle urne alla prossima tornata dopo la morte del sindaco Carmine Lo Sapio avvenuta lo scorso dicembre. Massimo Malafronte è tra i principali sostenitori di uno dei tre candidati ed è incluso nella sua lista, da chiudere e sigillare il 25 aprile in vista del voto del 24 e 25 maggio. 

La reazione della politica

 Immediate le prese di posizione dei rappresentanti istituzionali, a partire dalla sindaca Andreina Esposito e dal presidente del Consiglio comunale Giuseppe La Marca, che hanno sottolineato la volontà di condannare "con fermezza ogni forma di violenza" e hanno ribadito "il nostro impegno per una comunità fondata su rispetto, legalità e convivenza civile". Il capo lista di Malafronte, Salvatore Alfano, ha commentato: "L'episodio, se confermato, risulta estremamente grave e preoccupante. Confido nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull'accaduto nel più breve tempo possibile, accertando responsabilità e dinamiche dei fatti. Ritengo fondamentale attendere l'esito degli accertamenti prima di assumere eventuali decisioni o provvedimenti".

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