visita a bollate

Salvini oltre un'ora in carcere da Mario Roggero: "Può rimettersi in gioco"

"Sta bene, si sente vittima. Abbiamo parlato di tutto. Ci siamo abbracciati a inizio e fine colloquio". Vannacci: "Mandato doppio messaggio negativo"

18 Lug 2026 - 20:23
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"Sta bene. E ci tiene a farlo sapere: dorme, mangia, studia, legge. Ci tiene a farlo sapere che sta bene. Abbiamo parlato di tutto. Di cosa succede ora e cosa può succedere nel futuro: può rimettersi in gioco. Ritiene, a mio avviso giustamente, essere vittima di un'ingiusta aggressione". Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini dopo oltre un'ora e mezza di visita nel carcere di Bollate dove ha incontrato il gioielliere Mario Roggero

"Sarei orgoglioso di candidarlo a rappresentare gli italiani", ha detto Salvini lasciando il carcere di Bollate dopo la visita a Roggero da lui considerato "un nonno, un padre e un marito di 72 anni in carcere per essersi difeso". "La moglie - ha sottolineato fra l'altro - ha fatto molto bene a chiedere per lui la grazia al presidente della Repubblica che la valuterà nei tempi e nei modi opportuni". In ogni caso, "è un uomo - ha detto Salvini di Roggero - che non merita di scontare la sua pena in carcere".

Il legale di Roggero: "Sta bene e il morale non è basso"

 "Il signor Roggero paradossalmente posso dire che sta bene, sta prendendo lentamente consapevolezza, mi ha pregato di dirlo, di tutte le restrizioni che comporta il trovarsi in carcere. Quindi è piacevole? No, non è per niente piacevole. Il morale è basso? No, il morale non è basso". Così l'avvocato Stefano Marcolini dopo aver fatto visita al suo assistito Roggero nel carcere di Bollate.

"C'è qualche notizia giornalistica che avrebbe trascorso una notte non troppo serena, un po' agitata: no, non è vero", ha aggiunto il legale. "Una delle cose che fa più sorridere Mario sono gli orari a cui si va a pranzo e a cena perché sono orari d'ospedale tipo alle 11 il pranzo e alle 17 la cena e ci sono poi tutta un'altra serie di rigidità. Al netto di quelle - ha concluso - lui si sta ambientando".

"Non è legittima difesa"

  Non usa tanti giri di parole nemmeno Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle che critica aspramente quella che definisce una gara di sciacallaggio. "Fanno a gara a chi primeggia nello sciacallaggio sul caso del gioielliere, per cui non c'entra nulla la legittima difesa - tuona Conte sui social - Dopo avere fallito sulla sicurezza, con una criminalità che dilaga dappertutto, hanno trovato la ricetta furba per scaricare sui cittadini la responsabilità: cari cittadini, procuratevi un'arma e fatevi giustizia da soli. Non ci dicono, però, che se tutti applicassero la regola della 'giustizia fai da te', lo stesso gioielliere sarebbe morto da tempo". Per Conte "è lo Stato che deve garantire la nostra sicurezza, se non vogliamo che l'Italia diventi un far west". 

Messaggio due volte negativo

 Anche Roberto Vannacci, parlando dal Grand Hotel Principe di Piemonte a Viareggio, è intervenuto sulla vicenda. Il leader di Futuro nazionale ha posto l'accento sul doppio messaggio negativo mandato con la sentenza: "Prima cosa: se hai un microsecondo per difendere te e la tua famiglia devi cominciare a vedere tutti i codici del codice penale e la mentalità dei giudici. Seconda cosa: mandiamo il messaggio ai criminali che possono non solo continuare nella loro attività, ma che gli stiamo fornendo una assicurazione sulla vita perché la vittima sarà condannata a risarcire. Qual è il limite legittima difesa? Non è colui che si difende che non rispetta diritto alla vita del criminale ma è il criminale che rinuncia al suo diritto alla vita e al suo diritto alla sicurezza". Infine, ha concluso: "Se entri ci sta che ti vada male e che qualcuno reagisca".

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