"Sta bene. E ci tiene a farlo sapere: dorme, mangia, studia, legge. Ci tiene a farlo sapere che sta bene. Abbiamo parlato di tutto. Di cosa succede ora e cosa può succedere nel futuro: può rimettersi in gioco. Ritiene, a mio avviso giustamente, essere vittima di un'ingiusta aggressione". Lo ha detto il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini dopo oltre un'ora e mezza di visita nel carcere di Bollate dove ha incontrato il gioielliere Mario Roggero.
"Sarei orgoglioso di candidarlo a rappresentare gli italiani", ha detto Salvini lasciando il carcere di Bollate dopo la visita a Roggero da lui considerato "un nonno, un padre e un marito di 72 anni in carcere per essersi difeso". "La moglie - ha sottolineato fra l'altro - ha fatto molto bene a chiedere per lui la grazia al presidente della Repubblica che la valuterà nei tempi e nei modi opportuni". In ogni caso, "è un uomo - ha detto Salvini di Roggero - che non merita di scontare la sua pena in carcere".
Il legale di Roggero: "Sta bene e il morale non è basso"
"Il signor Roggero paradossalmente posso dire che sta bene, sta prendendo lentamente consapevolezza, mi ha pregato di dirlo, di tutte le restrizioni che comporta il trovarsi in carcere. Quindi è piacevole? No, non è per niente piacevole. Il morale è basso? No, il morale non è basso". Così l'avvocato Stefano Marcolini dopo aver fatto visita al suo assistito Roggero nel carcere di Bollate.
"C'è qualche notizia giornalistica che avrebbe trascorso una notte non troppo serena, un po' agitata: no, non è vero", ha aggiunto il legale. "Una delle cose che fa più sorridere Mario sono gli orari a cui si va a pranzo e a cena perché sono orari d'ospedale tipo alle 11 il pranzo e alle 17 la cena e ci sono poi tutta un'altra serie di rigidità. Al netto di quelle - ha concluso - lui si sta ambientando".
