Tenta di truffare un carabiniere ma lui incastra il falso collega fingendosi un 80enne: "Una grande soddisfazione"
Il vicebrigadiere Domenico Multari, in servizio alla centrale operativa di Frascati (Roma), era finito nella rete di una banda che raggira al telefono gli anziani per sottrarre loro contanti e gioielli
Si è finto un ultraottantenne che cadeva nella rete dei truffatori ed è riuscito a consegnarli ai colleghi carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Frascati (Roma). Il vicebrigadiere Domenico Multari, raccontando l'esperienza a Il Messaggero, non nasconde la soddisfazione di aver assicurato alla giustizia il malvivente che nella zona di Rocca di Papa raggirava gli anziani fingendosi proprio un militare dell'Arma. "E' stata un'emozione fortissima: non sono mai stato così tanto orgoglioso di indossare la divisa, perché ho pensato a tutte quelle potenziali vittime che ho aiutato", le sue prime parole. Ma ecco come ha agito.
Come il vicebrigadiere ha sventato la truffa del finto carabiniere?
"Quando mia figlia mi ha detto che al telefono mi stavano cercando i carabinieri della stazione di Mentana, ho capito che era proprio la truffa del finto carabiniere. Da diversi mesi studiavamo il modus operandi di queste bande, così ho capito che, per prenderli, avrei dovuto fingere di abboccare alla loro esca", racconta Multari a Il Messaggero.
E mentre recitava la parte della vittima, il carabiniere, con l'aiuto della figlia, è riuscito ad avvertire i suoi colleghi e a far arrivare una pattuglia a casa sua. "Ho lasciato parlare i truffatori al telefono, hanno seguito il copione che mi aspettavo, cioè che la mia auto era stata utilizzata da una banda di rapinatori stranieri di origini romene per svaligiare una gioielleria e che dovevano controllare se la refurtiva era finita a casa mia. Sapevo che se avessi fatto capire che a casa insieme ai monili d'oro e ai gioielli avevo molto contante a disposizione non avrebbero esitato".
"Mentre parlavo con il bandito, - continua Multari, - non facevo che pensare alle vittime, agli anziani, ai fragili. Ci sarebbe potuta essere anche mia mamma al posto mio al telefono. Per questo, non so descrivere la forte emozione e la soddisfazione di aver fermato questi truffatori che non hanno alcuno scrupolo a giocare con le fragilità delle vittime".
Alla fine, il 21enne campano che si è presentato alla porta, invece di trovare un 80enne da alleggerire di gioielli e contanti, si è trovato davanti veri carabinieri ed è finito in manette per tentata estorsione "Ci saranno ulteriori indagini - conclude il vicebrigadiere. - Abbiamo sequestrato il cellulare e, quindi, siamo riusciti a intercettare la chat usata dalla banda. Il cellulare sarà la vera svolta per risalire all'identità dei complici".
