ACCUSATI DI TENTATO OMICIDIO E LESIONI

Aggressioni in minicar a Roma, denunciati due minori: "Quella notte ci siamo divertiti così"

Sul cellulare di uno dei minori è stata trovata un'applicazione che monitorava i movimenti utile ai genitori per controllare i figli

14 Ott 2026 - 14:57
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Sono stati individuate le due persone ritenute responsabili di aver aggredito, a bordo di una minicar, i passanti a Roma. Si tratta di due ragazzi minorenni, un 16enne e un 17enne residenti nella zona teatro delle aggressioni, il quartiere Monteverde. I due, convocati in caserma dal Pm nella notte tra martedì e mercoledì, hanno ammesso le proprie responsabilità in merito agli atti delittuosi compiuti e hanno affermato "quella notte ci siamo divertiti così" e di essersi fermati "dopo aver saputo di Iacopini". È proprio l'attore romano, Davide Iacopini, ad aver subito l'aggressione più grave per la quale, tuttora, si trova ricoverato in ospedale. Le accuse formulate per i due sono quelle di tentato omicidio e lesioni.

Le indagini

 Il cerchio attorno alla coppia si era stretto già da qualche giorno quando gli inquirenti avevano elaborato l'identikit di uno dei due presunti responsabili. La svolta è arrivata nella notte tra martedì e mercoledì quando i carabinieri della compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, coordinati dalla procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar compatibile per caratteristiche e fattezze a quella utilizzata per aggredire i passanti. A questo proposito, chi indaga, ha poi provveduto a denunciare le due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, ovvero il conducente e il passeggero. Convocati e sentiti in caserma dal Pm della procura di Roma, Ambrogio Cassani, a cui hanno ammesso le proprie responsabilità. 

Aggressioni in minicar, le immagini dell'auto ripresa dalle telecamere di videosorveglianza

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Il proprietario dell'auto è il figlio di un carabiniere

 Uno dei denunciati per le aggressioni della minicar sarebbe figlio di un carabiniere e in particolare sarebbe proprietario del mezzo. Alla minicar nera si è arrivati grazie anche alla testimonianza di un meccanico che ha raccontato di avere montato dei led rossi in prossimità dalla targa e posto degli adesivi. Secondo quanto raccontato dai minorenni tra il 4 e il 5 ottobre stavano festeggiando il compleanno di uno dei due. L'accusa per i due - denunciati a piede libero - è di tentato omicidio ma ora toccherà alla Procura dei minori valutare l'impianto accusatorio.

Su uno dei cellulari dei minori c'era un'app che monitorava i movimenti

 Sul cellulare di uno dei minori, reo confessi dell'aggressione all'attore Davide Iacopini e ad altre cinque persone, è stata trovata un'applicazione che monitorava i movimenti utile ai genitori per controllare i figli. L'auto è stata individuata ed è stata posta sotto sequestro.

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Il precedente per furto

 I due minorenni hanno un precedente per furto commesso insieme. È quanto emerge dall'indagine dei carabinieri. La minicar utilizzata per le aggressioni è stata individuata sotto l'abitazione del 17enne, proprietario del mezzo. Sul cofano aveva adesivi di un cobra e dei led su paraurti anteriore e una luce rossa sulla targa. Un adesivo con il numero del meccanico ha portato gli inquirenti dall'uomo che ha confermato di avere fatto le modifiche a quell'auto dando il nome del 17enne. Analizzando il profilo social del liceale gli inquirenti hanno individuato il suo amico che nel corso della confessione ha riconosciuto anche il cappellino che era stato trovato in strada dopo una delle aggressioni a ponte Testaccio.

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