si era sottratta al blitz del 10 novembre

Arrestata a Roma Shakira, la regina dei borseggi | Era sfuggita ai carabinieri a Venezia

Ricercata dal 10 novembre insieme ad altre sei complici dopo un blitz della procura della Laguna

22 Mar 2026 - 11:21
 © Tgcom24

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E' stata catturata a Roma dai carabinieri Shakira, una delle sette giovani che erano fuggite al blitz dello scorso 10 novembre della Procura di Venezia nell'ambito di un'indagine dell'Arma sul fenomeno dei borseggi commessi nella città lagunare ai danni di turisti. La giovane, 22 anni, di nazionalità bosniaca, considerata la "regina dei borseggi", sarebbe una delle più violente del gruppo delle borseggiatrici: non avrebbe esitato ad aggredire i turisti e punire le complici quando non seguivano le regole nei colpi. A Roma, come a Milano e Venezia.

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Chi è Shakira, la regina dei borseggi

 Dalle stazioni del Nord Italia a Roma, la 22enne, soprannominata Shakira, dopo aver seminato il panico tra i turisti a Milano e Venezia, città dove era già stata colpita da numerosi divieti di dimora che venivano regolarmente ignorati, è stata, dunque, rintracciata e arrestata a Roma. Il suo è un curriculum criminale di tutto rispetto. Con oltre 60 precedenti penali alle spalle, era ricercata per una serie infinita di furti con destrezza. Nonostante i numerosi fermi passati, continuava a spostarsi tra le principali città italiane per colpire nelle zone turistiche e sui mezzi pubblici.

La 22enne è stata riconosciuta dai militari durante i controlli svolti nella zona dell'Eur. Lo scorso novembre erano stati emessi 23 provvedimenti cautelari, tra arresti, anche nei confronti di una 23enne incinta, e divieti di dimora. Di questi 20 avevano interessato donne tutte di nazionalità croata e bosniaca, e tre invece i mariti di alcune di loro.

Le accuse sono di furto aggravato, violenza minacce, lesioni personali, indebito utilizzo delle carte di credito, ricettazione, riciclaggio, violazione del foglio di via obbligatorio. Per otto indagate era stato chiesto l'arresto in carcere, per 8 il divieto di dimora in Veneto, per 6 il divieto di dimora nella provincia di Venezia e uno invece per Genova.

Sette indagate erano riuscite a sottrarsi all'arresto, tra cui la 22enne che, secondo quanto si è appreso, reagiva con violenza fisica contro le persone che segnalavano la sua presenza o che le bloccavano, provocando anche lesioni. Molte sono state le difficoltà per rintracciare le indagate, la più anziana di 34 anni (la maggior parte ha meno di 27 anni), tutte senza fissa dimora. Tre di loro, infatti, erano state arrestate all'estero.

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