Il parroco di Bibbiano: "Dopo la morte donerò il mio corpo alla scienza, sarà il mio ultimo abbraccio all'umanità"
Don Giordano Goccini ha annunciato che firmerà il consenso per permettere alla ricerca di fare esperimenti su organi e tessuti
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Donerà il corpo alla scienza, dopo la morte. È la scelta di don Giordano Goccini, 56enne parroco di Bibbiano, nel Reggiano, che ha annunciato che firmerà il consenso - nell'ambito della legge 10 del 10 febbraio 2020 - per permettere alla ricerca di fare esperimenti su organi e tessuti dopo la morte. "Sarà il mio ultimo abbraccio all'umanità", ha detto Goccini al Resto del Carlino.
"Mi sembra una legge estremamente sensata, sono nato con una grave malformazione genetica e grazie alla medicina ho potuto vivere fino a oggi abbastanza bene. La ricerca va sostenuta". "Per ora non c'è alcun pronunciamento a riguardo della Chiesa - puntualizza don Goccini -. Come cristiani però non possiamo essere soltanto quelli del no. Ad esempio, il fine vita coinvolge questioni sociali e personali, convinzioni profonde che riguardano la coscienza di ognuno. È un tema nel quale noi entriamo dicendo soltanto dei no, dobbiamo invece dialogare senza rinunciare ai nostri principi".
Don Goccini è convinto della sua scelta. "Il corpo non è un pezzo di carne in macelleria, ma un individuo che fa un ultimo dono. La scienza ci ha dato trent'anni di vita in più nell'ultimo secolo: un regalo enorme. E io voglio fare quest'ultima offerta all'umanità. Ho vissuto nella solidarietà con un corpo più grande del mio che è la creazione di Dio, questa solidarietà può continuare anche attraverso la scienza".
