l'attività "in nero"

Onlyfans, modella accusata di evasione fiscale: 422mila euro mai dichiarati

La giovane donna residente a Mestre (Venezia) avrebbe accumulato la somma in cinque anni

24 Giu 2026 - 12:25
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Afp

© Afp

Una giovane modella veneziana, attiva sulla piattaforma social Onlyfans, è stata multata per non aver pagato 422mila euro di tasse. La giovane donna, quasi trentenne, residente a Mestre, era molto seguita sul suo canale social, vantava 350mila follower e più di 73 milioni di visualizzazioni.

Google Preferred Site

Scoperta l'evasione

 Aveva accumulato ben 422mila euro in circa cinque anni. Somma guadagnata vendendo sul proprio canale Onlyfans immagini e video erotici, destinati a un pubblico adulto. Un business redditizio che le avrebbe consentito di guadagnare la somma velocemente ma totalmente "in nero".

Le indagini

 Dai risultati dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza di Venezia, come riporta il Corriere del Veneto, è emerso che la protagonista è una giovane donna originaria dell’Est Europa e residente nell’area di Mestre. Dal 2021 aveva iniziato a creare e vendere contenuti online sulle piattaforme più note del settore, a partire proprio da Onlyfans. Il social permette di pubblicare immagini e filmati espliciti che gli utenti possono visualizzare sottoscrivendo un abbonamento. Sempre dalle indagini è emerso che la modella aveva raccolto nel tempo una platea di 350mila follower, raggiungendo fino a 73 milioni di visualizzazioni e ottenendo guadagni consistenti "in totale evasione d'imposta".

La multa e il capitale non dichiarato

 Sarebbe di oltre 422mila euro il capitale non dichiarato. Alla ragazza, oltre alla contestazione del mancato versamento degli oneri previdenziali e delle imposte, è stata applicata anche la cosiddetta tassa etica, prevista a carico dei soggetti che producono e vendono materiale pornografico.

Per ricostruire le somme evase dalla donna, i finanzieri hanno incrociato e analizzato i dati ottenuti grazie alla cooperazione internazionale europea, che obbliga i gestori di piattaforme digitali a tracciare e condividere con l’amministrazione finanziaria i dati di chi vende beni o servizi online. Così è stato possibile quantificare la cifra non dichiarata, che sarebbe stata accumulata a partire dal 2021. A questo punto, i militari sono arrivati alla donna monitorando il vasto "mare" dell’offerta di contenuti per adulti disponibili sul web: un settore che sempre di più è destinato a essere oggetto di verifiche fiscali, dato che una fetta importante di questo tipo di economia si è spostata sui canali digitali.

Ti potrebbe interessare

videovideo