Dossier 2026

Natalità ancora in calo in Italia: nel 2025 nati solo 355mila bambini, nuovo minimo storico dal dopoguerra

Contemporaneamente il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna: una su due teme, a causa della maternità, conseguenze negative sulla carriera 

28 Lug 2026 - 12:51
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Natalità ancora in calo in Italia. Il 2025 segna un nuovo minimo storico dal secondo dopoguerra con 355mila bambini nati, contro i 369mila del 2024, dato già in calo rispetto all'anno precedente.

Nuovo minimo storico della natalità in Italia

 I numeri emergono in queste ore dal "Dossier Natalità 2026: Volere o Potere" realizzato da Fondazione per la Natalità in collaborazione con Istat. Secondo lo studio in calo non ci sono solo le nascite ma anche il tasso di fecondità che è sceso a 1,14 figli per donna, contro l'1,18 del 2024. Non più di un figlio dunque e le motivazioni sono diverse: il 62,2% delle persone che non avrà altri figli dichiara infatti di "avervi rinunciato" per "ostacoli economici, lavorativi o sociali". 

Le donne preoccupate per la carriera

  Nel dettaglio quasi una donna su due teme conseguenze negative sulla propria carriera in caso di maternità, contro il 24% degli uomini. A questo si aggiunge il peso del welfare con oltre 3 milioni di donne risultate inattive per motivi familiari, contro 151mila uomini, mentre 763mila persone rinunciano ai figli anche per la necessità di assistere i genitori anziani.

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Fondazione per la Natalità, "Restituire alle persone la libertà di poter avere figli"

 "Per anni ci siamo raccontanti che gli italiani non fanno figli perché non li vogliono. I dati dimostrano esattamente il contrario" ha sottolineato Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità durante la presentazione del Dossier. "Il vero problema è che milioni di persone non riescono a realizzare il proprio progetto di vita. Oggi il tema non è convincere qualcuno ad avere figli, ma restituire alle persone la libertà di poterli avere". 

"Finché mettere al mondo un figlio continuerà a essere percepito come un rischio economico, lavorativo e sociale, continueremo ad assistere a un declino che riguarda tutti", conclude De Palo, sottolineando che "la natalità non è una questione privata, ma la condizione da cui dipendono il futuro del welfare, dell'economia e della coesione del Paese"

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