Gli incentivi economici alle famiglie, come l'assegno unico e universale e altri bonus alla natalità, possono favorire un aumento - seppur contenuto - delle nascite. Dall'altra parte, però, rischiano di ridurre la partecipazione delle madri al mercato del lavoro se non accompagnati da interventi complementari. È quanto sottolinea l'Inps, l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, nel rapporto annuale. L'istituto ha spiegato che strumenti come il bonus asilo nido e il lavoro da remoto, smart working, si rivelano particolarmente efficaci nel sostenere l'occupazione femminile, riducendo i costi e le difficoltà legati alla cura dei figli.
Smart working ed effetti positivi sulla fecondità
Nello specifico, l'accesso al bonus asilo nido ha determinato un aumento della probabilità di occupazione per le madri di circa sei punti percentuali. Il lavoro da remoto si conferma uno strumento efficace per ridurre fino all'87% la "child penalty", ovvero la penalizzazione delle carriere derivante dall'avere un figlio, e per aumentare le retribuzioni (fino a 1.300 euro in più nell'anno successivo alla nascita). Secondo l'Inps, inoltre, si registrano "effetti positivi anche sulla fecondità".
