Blocco del prodotto Dop

Blocco autotrasportatori: fermata anche la produzione della mozzarella di bufala

Gli allevatori hanno difficoltà a fare arrivare il latte ai caseifici, i maggiori problemi nelle province di Caserta e Salerno 

21 Ott 2026 - 14:35
 © ufficio-stampa

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Il blocco degli autotrasportatori che da settimane interessa il Sud Italia ha prima rallentato e poi quasi fermato la filiera della mozzarella di bufala. Lo stop di camion e tir, a causa del caro carburante, ha provocato parecchie difficoltà a uno dei prodotti simbolo della Campania. L'allarme è arrivato dal Consorzio di tutela che parla di una crisi grave. Gli allevamenti non riescono a fare arrivare il latte ai produttori e, di conseguenza, i caseifici restano chiusi. 

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Il blocco della filiera

Il latte impiegato per fare la mozzarella di bufala deve essere lavorato obbligatoriamente entro 60 ore dalla mungitura. Dato che la materia prima non arriva, i produttori del prodotto caseario non riescono a svolgere la propria attività. Di conseguenza le latterie non possono rispondere all'elevata richiesta di ordini che arrivano non solo da tutta Italia, ma anche dal mercato internazionale. 

In questi giorni, quindi, non è soltanto complicato trovare la mozzarella di bufala sugli scaffali del supermercato, ma c'è un vero blocco della produzione. Una situazione che rischia di creare gravi conseguenze al comparto agroalimentare che nel nostro Paese, ma soprattutto in Campania, rappresenta uno dei principali prodotti da vendere. 

Le parole del Consorzio

"La mozzarella di bufala campana Dop è un prodotto fresco, per cui risente maggiormente delle difficoltà" - ha dichiarato Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio. Gli allevatori - spiega Saccani - continuano a produrre latte, ma non riescono a farlo arrivare ai caseifici a causa del blocco trasporti. Ciò ha portato alla chiusura dei caseifici, chi non si ferma sono i fattori che continuano a mungere le mucche, ma non sanno dove conservare il latte e non stanno ricevendo gli approvvigionamenti per fare mangiare le mandrie. 

L'appello al governo

Il Consorzio chiede una risposta rapida per "evitare il panico". Allo stesso tempo, Saccani lancia un appello a chi è in protesta, richiamandoli al senso di responsabilità per non innescare una guerra tra i poveri. "Se i blocchi alla circolazione coinvolgono beni deperibili e materie prime fondamentali, l’impatto può diventare immediato e amplificarsi lungo tutta la catena, dagli allevamenti fino ai punti vendita", ha concluso Saccani.

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