Anziani morti in ambulanza, l'autista intercettato: "Mi piace, lo voglio rifare" | "Soffrono, devono andare dal Buon Dio"
Luca Spada, 27 anni e con un figlio piccolo, è stato arrestato sabato 11 aprile. Sospetti su almeno 8 decessi, a inchiodarlo le intercettazioni
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"Mi è piaciuto tanto quello che ho fatto... Lo voglio rifare". Quando gli inquirenti sentono queste parole grazie alle intercettazioni telefonico-ambientali, il 27enne Luca Spada è già indagato per omicidio volontario plurimo aggravato dalla premeditazione. Negli ultimi mesi diverse persone anziane sono state caricate sull'ambulanza che lui, in qualità di operatore della Croce rossa, guida. Per poi arrivare morte o in fin di vita al termine del trasporto. Sono otto i decessi tra febbraio e novembre 2025 su cui la procura di Forlì ha concentrato la sua attenzione, numero che potrebbe consegnare l'etichetta del serial killer al 27enne, arrestato sabato 11 aprile. Ma Spada, ignaro di essere intercettato, parla ancora: "Questi poveri vecchietti soffrono troppo... Non è giusto... Devono andare dal Buon Dio".
La richiesta di arresto e la morte sospetta di Deanna Mambelli
Sarebbero state queste intercettazioni, che dipingerebbero il 27enne come un assassino seriale e come un "angelo della morte", a spingere la procura di Forlì a chiedere l'arresto di Luca Spada. Ad anticiparlo Il Resto del Carlino, che riporta il testo delle intercettazioni. L'uomo è stato fermato davanti a un'agenzia funebre di amici di famiglia a Meldola, a metà strada tra Forlì e Cesena. La decisione per la custodia cautelare sarebbe ancorata a un solo episodio degli otto presi in esame dagli inquirenti, quello della 85enne Deanna Mambelli deceduta il 25 novembre scorso nel trasferimento - che doveva essere una semplice formalità - da una clinica privata a una pubblica per una serie di controlli cardiaci.
La siringa letale e il "cuore esploso"
Le due strutture distano tra loro meno di due chilometri eppure l'anziana, salita sull'ambulanza perfettamente sana o quasi, arriva morta. La causa della morte? Un infarto. Luca Spada in quel momento è già sotto stretta osservazione da parte dei carabinieri, che hanno ricevuto segnalazioni e denunce da parte di altri operatori del 118 che avrebbero riscontrato "anomalie" accadute quando Luca Spada è alla guida del mezzo di pronto soccorso. L'autopsia sul corpo della 85enne ne è prova materiale: l'infarto è definito "da morte violenta". Il cuore, in poche parole, si è gonfiato fino a esplodere. Secondo gli inquirenti l'operatore ora in carcere, prima di mettere in moto l'ambulanza, avrebbe iniettato una corposa dose di aria con una siringa nelle vene dell'anziana, causandone così la morte. Poi le intercettazioni, che convincono i militari a intervenire con le manette.
