A Rimini

Bambino risucchiato nell'idromassaggio, tre indagati per la morte di Matteo Brandimarti

Al momento il fascicolo è stato aperto con l'accusa di omicidio colposo. Lunedì l'autopsia sul corpo del 12enne 

11 Apr 2026 - 17:24
 © Dal Web

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Tre persone sono indagate per la morte in un hotel di Penabilli (Rimini) del 12enne, Matteo Brandimarti, risucchiato la mattina di Pasqua da un bocchettone della vasca idromassaggio dalla Spa. L'accusa, a carico di tre persone la cui identità al momento non è nota, è di omicidio colposo

L’autopsia e le mosse della procura

 Le indagini sulla morte di Matteo Brandimarti continuano. Lunedì 13 aprile i medici legali eseguiranno l'esame autoptico sul corpo del ragazzino, deceduto all'ospedale Infermi di Rimini dopo aver passato diversi giorni tra la vita e la morte. Secondo quanto riporta Il Messaggero, l'iscrizione sarebbe dovuta per garantire la possibilità agli indagati di nominare difensori ed eventuali consulenti tecnici che seguano l'autopsia. I familiari del piccolo Matteo, assistiti dall'avvocato Umberto Gramenzi, hanno nominato come proprio consulente il dottor Claudio Cacaci.

I passi della vicenda: il dramma, l'allarme, la rianimazione

 La tragedia è avvenuta la mattina di Pasqua. Il ragazzo stava giocando nell'idromassaggio quando il bocchettone gli ha risucchiato la gamba. Il 12enne non è riuscito più a riemergere, perdendo i sensi sott’acqua. L'allarme è stato dato dalla zia, che si è precipitata a chiedere aiuto. Subito hanno staccato la corrente alla vasca per poter liberare il piede. Nel frattempo è intervenuto un cliente, esperto di misure salvavita, ma Matteo già non respirava più. Il cuore è stato riattivato, ma dopo 4 giorni in rianimazione l'equipe medica dell'ospedale di Rimini ha dichiarato la morte cerebrale del ragazzino.

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