COSA CAMBIA CON L'ASSICURAZIONE

Monopattini elettrici, dal 17 luglio scatta l'obbligo dell'Rc auto | "Ma targhe e caschi restano una chimera"

La denuncia delle società di sharing: "Noi zero vittime dal 2021, forse a non essere in regola sono i privati"

05 Lug 2026 - 05:40
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 © Istockphoto

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Ancora due settimane e scatta l'obbligo dell'Rc (la garanzia di base per ogni assicurazione auto) per coloro che posseggono o noleggiano un monopattino elettrico. Il vincolo arriva dopo un rinvio stabilito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in accordo con le società assicuratrici. Le società di sharing fanno sapere di essersi già adeguate alla nuova normativa: ciò che resta da capire, denunciano, è come si comporteranno i conducenti privati, che sarebbero circa un milione.

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L'obbligo di casco e targhino

 Al momento, gli obblighi di casco (in vigore da due anni) e quello del targhino (scattato a maggio 2026) appaiono una chimera. Per il presidente nazionale di Assuotenti, Gabriele Melluso, basta girare per le grandi città e vedere quanti realmente li rispettano. "A Milano, come in tutte le città italiane, è sistematica la violazione dell'obbligo del casco per gli utilizzatori dei monopattini, indipendentemente dall'età - denuncia -. Allo stesso modo, viene regolarmente violato il divieto di trasportare un passeggero. Nelle strade si vedono ogni giorno monopattini sfrecciare con due persone a bordo". Questo perché, secondo Melluso, "le multe nei confronti dei trasgressori sono poche, e senza l'applicazione delle sanzioni qualsiasi divieto rimane sulla carta e non viene rispettato".

Le società di sharing e le lamentele Le società che si occupano di noleggio dei veicoli a due ruote assicurano di seguire tutte le regole. "Le rispettiamo dal primo giorno. Siamo l'unico segmento autorizzato, controllato e assicurato da sempre", sottolinea Assosharing, l'associazione delle imprese del settore.

Assosharing: "A non essere in regola sono i privati"

 "Forse non in regola sono i privati: un milione di persone che dal 17 luglio circolerà fuori norma", spiegano di nuovo da Assosharing. E i morti da monopattino? "Ci sono, ma sullo sharing zero morti dal novembre del 2021, da quando la legge Rosso ha abbassato la velocità a 20 km/h. Norme che noi applichiamo via software su ogni singolo mezzo". E aggiungono: "ll legislatore ha visto gli incidenti dei privati e ha presentato il conto a noi".

Cosa cambierà con l'assicurazione?

 "L'Rc auto non aggiunge un euro di tutela: ci impone solo polizze più complesse e più care. Il pedone è coperto nello stesso modo, solo noi paghiamo di più", continua l'associazione delle imprese del settore. "Allo sharing non serve, ma non ci siamo lamentati perché comunque riteniamo sia importante il tracciamento, nonostante sia strappata a quasi il 5% dei nostri mezzi ogni mese. Noi, tra Gps, codice mezzo, app che registra chi guida, dove e quando, sappiamo tutto. La targa fisica ci dice meno di quello che già sappiamo".

L'obbligo del casco e della targa

 "Il mezzo in sharing è tutti gli effetti un mezzo diverso da quello privato, paragonabile a una e-bike che difatti non ha obbligo casco. Nel Regno Unito, dove su strada gira solo lo sharing, il casco non è obbligatorio. L'obbligo uniforme colpisce l'uso occasionale, cioè la ragione stessa del servizio, e non tocca il privato truccato che va a 40 km orari", viene spiegato

Gli operatori lamentano anche un aggravio non irrilevante dei costi: "Tre obblighi in due mesi, un portale pubblico che non funzionava, assicurazioni che hanno chiesto la proroga perché non erano pronte loro. Nessun business regge una regolazione scritta contro un settore. Se ci costringono a chiudere per aumento di costi e regole, in strada restano solo i mezzi che nessuno controlla". E poi le multe, "girare questa domanda a noi è scorretto: chiedete quante multe sono state fatte ai privati senza targhino dal 17 maggio".

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