Per un errore di lettura

Carsoli, scappa con il Gratta e vinci da 500mila euro per non dividerlo col fidanzato: ma il biglietto era perdente

Un errore di lettura trasforma il sogno (semi)milionario in un incubo: dopo un mese di battaglie legali e crisi, l’Agenzia delle Dogane svela l'errore

08 Apr 2026 - 15:24
 © Ansa

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Sarà stata l'euforia del momento, un quadratino non grattato del tutto, l'incredulità di aver vinto il massimo premio da 500mila euro al Gratta e vinci. Fatto sta che, a un mese dal biglietto che ha sfasciato una coppia a Carsoli, in provincia dell'Aquila, dopo che la donna aveva fatto perdere le sue tracce per intascarsi da sola la vincita, è arrivata l'amara scoperta. Il Gratta e vinci, la miccia che ha fatto esplodere la relazione, non era affatto vincente. Colpa di un "43" scambiato per un "13", proprio il numero che mancava per centrare il premio. Sarebbe bastato grattare anche la parte superiore della cifra per limitare la saga familiare a uno dei più tradizionali biglietti persi all'ultimo numero. 

Il biglietto vincente, i festeggiamenti e la fuga

 La storia di Carsoli aveva fatto il giro d'Italia finendo su tutti i giornali. Il giorno della festa della donna, l'8 marzo, l'uomo si era presentato dalla compagna senza mimose ma con un biglietto del Gratta e vinci. Insieme lo hanno grattato al bar, con l'accordo (esplicito secondo l'uomo) che in caso di vincita il premio sarebbe stato diviso. E i numeri erano proprio quelli fortunati: 47, 29, 50 e... 13. Incredula, la donna era esplosa in festeggiamenti insieme al fidanzato, poi aveva mostrato lo stesso biglietto al barista chiedendo a lui di confermare che si trattasse proprio del jackpot da 500mila euro. Lui, caduto nello stesso errore dei due, ha confermato tutto. La donna, decisa ad arricchire solo il suo conto, avrebbe poi depositato il biglietto in banca per poi sparire. Spingendo il fidanzato, con cui da poco era andata a convivere, a presentare un esposto alla Guardia di finanza per "chiarire i contorni della situazione".

Il controllo e il futuro della coppia

 La doccia fredda per la donna è arrivata dopo il controllo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Grattando correttamente il quadratino, come riporta Il Centro, gli agenti si sono accorti che il biglietto valeva ben zero euro. La procedura standard per le vincite elevate prevede infatti che i tagliandi vengano depositati in banca o inviati all’Ufficio premi di Roma per le verifiche del caso. Proprio questo passaggio ha strozzato l'urlo di gioia della donna. Con la perizia dei Monopoli, ogni contenzioso è caduto automaticamente: niente soldi, niente divisioni, nessuna battaglia legale. Per quanto riguarda il destino di una coppia che fino all'8 marzo sembrava affiatatissima, l'Agenzia dei Monopoli non può invece stabilire nulla. 

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