Le case sul fronte saranno demolite

La frana di Niscemi continua, Ciciliano (Protezione civile): "È come un castello di sabbia, ma sta rallentando"

Il capo della Protezione civile ha anticipato controlli sull'agibilità dell'abitato. Il governatore della Sicilia: "Tutti avranno una casa"

02 Feb 2026 - 13:07
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È ancora in movimento la frana di Niscemi, anche se "la velocità sta rallentando". Lo ha detto il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, frenando sulle richieste "premature" di definire un momento in cui la cittadina siciliana potrà tornare alla normalità. "Fino a quando ci sarà acqua sul corpo di frana, quella frana sarà destinata a muoversi. Un po' come quando si costruiscono i castelli di sabbia, se ci si versa sopra acqua, il castello si scioglie", ha detto parlando a Rtl 102.5. "Stiamo monitorando, anche con il supporto dei satelliti dell'Agenzia spaziale italiana e dell'Agenzia spaziale argentina, il movimento franoso, che ci darà una precisa attenzione su quando sarà possibile fare un ragionamento di lungo periodo".

Le case appese nel vuoto: "Molte dovranno essere distrutte"

 "In questo momento la fascia di sicurezza di 150 metri, che è stata individuata come precauzionale, tiene al sicuro i cittadini e questo è il risultato prioritario che bisogna raggiungere", ha aggiunto Ciciliano. "In quella fascia ci sono case che potrebbero essere restituite ai cittadini quando si sarà fatto un controllo preciso sul movimento della frana, e case che non saranno più utilizzabili e quindi non restituibili". Una volta che la frana si sarà stabilizzata, e dopo gli opportuni controlli, solo una parte delle case potrà essere restituita ai cittadini: "Quelle case che vedete sulla frana vanno demolite o precipiteranno".

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Il governatore Schifani: "Responsabilità saranno accertate, pronti a nuovo stanziamento"

 "Nessuno perderà la propria casa: tutti avranno un tetto a Niscemi". È questa la promessa del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, durante un incontro a cui ha partecipato anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "La Regione ha fatto e farà la propria parte, abbiamo già stanziato quasi 100 milioni di fondi regionali, siamo pronti a stanziarne altri. E anche il governo implementerà il proprio stanziamento". Sui decenni di stanziamenti per la frana mai messi a frutto ha commentato: "Le polemiche naturalmente le lasciamo agli altri, perché siamo concentrati tutti sull'emergenza e sulla soluzione del problema. Poi eventuali responsabilità faranno parte della storia, ma in questo momento noi siamo chiamati a dare risposte".

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