Lo ha deciso la Prefettura

Niscemi, lunedì gli studenti torneranno a scuola | Gli abitanti esasperati: "Siamo abbandonati"

Gli alunni dei plessi inagibili ospitati in altri istituti. Sul fronte viabilità completato il bypass tra le strade provinciali 10 e 12

31 Gen 2026 - 15:45
 © Ansa

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È previsto per lunedì 2 febbraio il rientro a scuola per gli studenti di Niscemi, compresi i 323 alunni dei plessi San Giuseppe e Belvedere (scuola dell'infanzia e primaria) inagibili dopo la frana del 25 gennaio scorso. I bambini saranno ospitati in altri plessi della zona. La decisione è emersa in seguito alla riunione del Centro di coordinamento soccorsi istituito nella sala della Protezione civile della Prefettura di Caltanissetta. Il vicario del prefetto ha comunicato che, "sotto il coordinamento della Prefettura, sono state espletate diverse attività necessarie a riorganizzare l'apertura delle scuole per la giornata di lunedì".

In vista del ritorno degli studenti sui banchi, nelle scorse ore, è iniziato il prelevamento del mobilio dagli istituti inagibili per trasferirlo negli altri plessi che ospiteranno i bambini "sfollati".

Completato il bypass sulle strade provinciali

 Sul fronte della viabilità ci sono novità importanti con il completamento del bypass tra le strade provinciali 10 e 12 di Niscemi: una porzione, come comunicato dalla Prefettura, è già percorribile. La parte restante richiede interventi più complessi e sarà completata la prossima settimana. Il comandante del quarto reggimento del Genio guastatori ha comunicato che sono stati esperiti i sopralluoghi sulle altre arterie che saranno oggetto di intervento per stabilire con esattezza i tratti che, tramite la cooperazione del Comune, dovranno essere asfaltati.

Gli sfollati "Intervento subito. Altro che Ponte di Messina"

 Non si placa purtroppo la preoccupazione dei cittadini che hanno dovuto abbandonare le loro case in zona rossa. "Siamo isolati, chiediamo un intervento subito, altro che Ponte di Messina" racconta una donna mentre mostra una foto della sua famiglia recuperata nei pochi minuti messi a disposizione dai Vigili del Fuoco per il recupero dei beni personali all'interno della sua abitazione. "È sintomatico di cosa stiamo lasciando, 24 anni di ricordi e di vita familiare", aggiunge il marito, mentre svuota il frigorifero e la dispensa dai beni di prima necessità.

In salotto lo stendino ancora con i panni appena stesi lasciati ad asciugare, segno di una vita che si è interrotta all'improvviso, senza lasciare il tempo di comprendere nemmeno cosa stesse accadendo. Il figlio della coppia, 21enne, mentre stacca le mollette racconta di come non avrebbe mai pensato di lasciare la propria casa: "Io non ho vissuto la frana del 1997, forse per questo non ho mai dato troppo peso a quanto accaduto. Ora è successo, bisogna prenderne atto e trovare la forza di andare avanti". 

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