Speciale Il delitto di Garlasco
SLittano i tempi per la richiesta di rinvio a giudizio?

Delitto di Garlasco, la procura di Pavia dispone una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio

L'esame servirà ad accertare "la capacità di intendere e di volere" e "l'eventuale pericolosità sociale" del 38enne. I legali della difesa: "Sorprende la ricerca di un assassino ideale e non del contraddittorio"

28 Mag 2026 - 19:07
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La procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio per valutare "le condizioni patologiche idonee e incidere sulla capacità di intendere e di volere" e "l'eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale". Lo si legge in una nota firmata dal procuratore Fabio Napoleone. Sempio è l'unico indagato nell'inchiesta bis sul delitto di Garlasco in cui ha perso la vita, il 13 agosto 2007, Chiara Poggi.

Il procuratore Napoleone: "Opportuno disporre ulteriori accertamenti"

 Il procuratore Fabio Napoleone, nella nota scrive che, "a seguito del deposito, da parte della difesa dell'indagato", di "plurime consulenze tecniche intervenute nel breve arco temporale decorrente dalla notifica" della chiusura dell'inchiesta (ossia il 7 maggio), "e considerato che i termini delle indagini preliminari risultano tuttora pendenti (con scadenza fissata al 28 settembre 2026), si è ritenuto opportuno disporre ulteriori accertamenti". Con le indagini integrative, dunque, si allungherebbero i tempi per l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio di Sempio.

Richieste verifiche specifiche

 "In particolare - spiega ancora la Procura di Pavia - è stato disposto che consulenti tecnici del pubblico ministero, già nominati, procedano a specifiche verifiche, al fine di esaminare le prospettazioni tecniche formulate dalla difesa e di valutarne la fondatezza, anche sotto il profilo del rigore e dell'affidabilità scientifica". Si tratterebbe, dunque, di controdeduzioni da parte dei consulenti dei pm rispetto alle consulenze depositate dalla difesa di Sempio.

Incaricato il prof. Catanesi

 "Contestualmente, nell'ottica di garantire la completezza e l'approfondimento delle indagini è stato nominato il prof. Roberto Catanesi, medico psichiatra, quale consulente tecnico". A lui sarà "messo a disposizione il compendio documentale relativo ad Andrea Sempio, previa formulazione dei relativi quesiti".

L'incarico è finalizzato alla "acquisizione di specifiche valutazioni tecnico-scientifiche, necessarie per accertare: l'eventuale sussistenza, in capo all'indagato, di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione"; la presenza "di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati"; la "eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale".

Le determinazioni assunte, spiega il procuratore Napoleone, "sono volte ad assicurare una ricostruzione quanto più completa, oggettiva e scientificamente fondata della vicenda".

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La difesa di Sempio: "Sorprende la ricerca di un assassino ideale e non del contraddittorio"

 "Noi della difesa abbiamo offerto una consulenza che, se confermata da una perizia, sarebbe assolutamente decisiva nel processo in favore di Sempio: se l'impronta dell'assassino non può essere l'impronta lasciata dal piede di Andrea Sempio, il processo dovrebbe finire". A dirlo è l'avvocato Liborio Cataliotti, difensore - con la collega Angela Taccia - del 38enne. 

"Sorprende che invece di cercare il contraddittorio su questa prova si cerchi di trovare l'assassino ideale. In questo processo non va cercato l'assassino ideale, va cercato l'assassino di Chiara Poggi", ha aggiunto il legale.

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