Condannato a 10 anni

Crotone, i carabinieri fingono di consegnare un pacco e arrestano un latitante

L'uomo, consapevole di essere ricercato, aveva adottato una serie di accorgimenti per rendersi irreperibile: aveva preso in affitto un appartamento e viveva con un amico

23 Gen 2026 - 11:48
 © Carabinieri

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Era ricercato da tempo perché doveva scontare una condanna a 10 anni di carcere per violenza sessuale ai danni di un minore e aveva preso in affitto un appartamento con un amico. I carabinieri della Compagnia di Locri, in collaborazione con quelli di Crotone e con il coordinamento della Procura generale di Reggio Calabria, hanno arrestato un latitante, fingendo di dover consegnare un pacco postale per riuscire a entrare in casa: l'uomo è stato bloccato a Crotone. 

Gli accorgimenti del latitante

 Credeva di essersi lasciato alle spalle il suo passato, di essere sfuggito alle forze dell’ordine. Il latitante, consapevole di essere ricercato, aveva adottato una serie di accorgimenti per rendersi irreperibile: attento nella cura dei dettagli, cambiava periodicamente dimora, riducendo al minimo i contatti con familiari e conoscenti.

L'indagine

 L’attività investigativa è durata diversi mesi: nella prima fase, i carabinieri hanno svolto una raccolta di informazioni e un'analisi dei dati, incrociata con le informazioni acquisite secondo i metodi tradizionali, anche con la collaborazione dell'ufficio antiriciclaggio di Poste Italiane.

Poi l'attenzione si è concentrata sull’osservazione e il pedinamento di persone ritenute vicine al latitante, per circoscrivere l’area in cui poteva trovarsi. Nell'ultima fase è stata determinante la simulazione: i carabinieri hanno inscenato una finta consegna di un pacco postale, presentandosi come addetti alla consegna all’ingresso dell’appartamento. I presenti, ignari della loro identità, hanno aperto la porta di casa: così i militari sono entrati e hanno bloccato e arrestato il ricercato in sicurezza. 

Poi l'uomo è stato trasferito in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini ora proseguono per verificare l’eventuale presenza di fiancheggiatori. 

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