a 3.600 metri per le alte temperature

Caldo estremo, chiude il rifugio più alto della Lombardia: "Situazione che non avevo mai vissuto"

La decisione del Cai Valtellina, proprietario della struttura, a causa delle avverse condizioni delle vie di accesso dovute alle alte temperature

09 Ago 2026 - 11:01
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 © Cai

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Fa troppo caldo. Anche a 3.600 metri. Tanto da spingere il Cai (il Club Alpino Italiano) della sezione Valtellinese, proprietario della struttura, a disporre in via precauzionale la chiusura del rifugio più alto della Lombardia, il Marco e Rosa De Marchi - Agostino Rocca, nel gruppo del Bernina. Una meta ambita e molto conosciuta da tutti gli alpinisti. "Situazione che non avevo mai vissuto", confessa il gestore a Il Corriere della Sera.

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Prima chiusura per il rifugio più alto della Lombardia

 L'avviso di chiusura della struttura a 3.609 metri d'altitudine, che accoglie ogni estate migliaia di escursionisti e amanti della montagna, è stato diramato dai Cai nelle scorse ore: "A causa delle avverse condizioni delle vie di accesso dovute al caldo anomalo - si legge sul sito del Club alpino italiano - il rifugio chiude con decorrenza immediata e fino a nuove condizioni di fruibilità della montagna".

Il gestore: "Situazione che non avevo mai vissuto"

 Ma che succede dunque in quota? Lo spiega il gestore storico del rifugio lombardo, Giancarlo Lenatti, intervistato dal Corriere della Sera. "Sopra i 3mila metri ancora è rimasta neve compatta, la situazione è ancora relativamente buona. Il problema è tra i 2.800 e i 3.000 metri. Lì la neve non tiene più, il ghiaccio si indebolisce e i passaggi che prima erano normali diventano rischiosi. I crepacci si allargano, le rocce si staccano", ha spiegato Lenatti al quotidiano.

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© Withub

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"Abbiamo tutto quello che serve per lavorare, ma non abbiamo più una via sicura per arrivare. È una situazione che non avevo mai vissuto", aggiunge il gestore. Nelle prossime ore Lenatti lascerà il rifugio assieme all'ultimo collaboratore rimasto. "Qui non resterà più nessuno. E pensare che avevo fatto scorte fino al 20 settembre" conclude.

Lo zero termico a oltre 4mila metri

 Ovviamente la notizia della chiusura del rifugio non ha lasciato indifferenti i tantissimi appassionati di montagna e alpinismo. "Mai successo", ha osservato qualcuno sulla pagina Facebook del Cai Valtellinese commentando l'avviso di chiusura dello storico rifugio. Ma non c'è da stupirsi se si pensa che in questi giorni da caldo torrido lo zero termico sulle Alpi si attesta mediamente tra i 4.200 e i 4.500 metri.

La storia del rifugio Marco e Rosa

  La sua storia inizia nel 1913 grazie a una generosa donazione. I coniugi Marco De Marchi e Rosa Curioni finanziarono l'opera. La struttura originaria era una capanna in legno per gli alpinisti. Nel 1964 il CAI di Sondrio costruì il rifugio attuale. Nel 2003 l'edificio è stato completamente rinnovato e ampliato. Oggi è una base fondamentale per la via normale del Bernina. Rappresenta un presidio storico per la sicurezza in alta quota. Purtroppo, come testimonia anche la chiusura di questi giorni, il riscaldamento globale ne minaccia oggi la continuità estiva.

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