non molla la presa

Caldo, lunedì ancora bollino rosso in 19 città | Pronto soccorso in affanno

Passano, invece, da giallo ad arancio Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona

09 Ago 2026 - 12:47
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Una persona cerca refrigerio dal caldo intenso bagnandosi la testa a una fontanella, Torino © Ansa

Una persona cerca refrigerio dal caldo intenso bagnandosi la testa a una fontanella, Torino © Ansa

L'Italia sarà ancora nella morsa del caldo e per lunedì 10 agosto sono confermate 19 città da bollino rosso, tra le quali Roma, Bologna e Napoli, su 27 monitorate dal bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Passeranno, invece, dal grado di allerta gialla a quello arancione cinque città: Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona. Intanto i pronto soccorso sono in affanno. "In agosto carenza sale a quasi 7mila medici", è la denuncia della Simeu.

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Pronto soccorso in affanno ad agosto

 La carenza di medici nei Pronto soccorso si aggrava d'estate, quando alle mancanze strutturali degli organici si aggiungono le assenze per ferie. Secondo i dati della Società italiana di medicina d'emergenza-urgenza (Simeu) aggiornati al 2026, mancano complessivamente circa 5mila medici dell'emergenza-urgenza, ma nei mesi estivi il numero sale a circa 6mila e nel picco di agosto sfiora i 7mila, proprio mentre gli accessi possono aumentare per le ondate di calore e per la maggiore presenza di turisti.

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© Withub

© Withub

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"Solo il 31% delle strutture dispone di un organico adeguato, mentre nel 70% dei Pronto soccorso le carenze oscillano tra il 25% e il 70% dei medici previsti. A pesare ulteriormente in estate sono le ferie, che determinano un'ulteriore assenza di professionisti in un sistema già in sofferenza", spiega Alessandro Riccardi, presidente della Simeu. Le maggiori difficoltà si registrano nelle strutture che ricorrono ai liberi professionisti o 'gettonisti': "Questi medici non sono infatti soggetti agli stessi vincoli organizzativi del personale dipendente e non rientrano nei piani ferie concordati, rendendo più complessa la programmazione delle presenze nei mesi estivi", precisa Riccardi. Quindi l'appello: "E' urgente una svolta per tutelare i professionisti dell'emergenza urgenza, che deve diventare attrattiva per richiamare nella sanità pubblica tutti quelli che ne sono usciti per intraprendere la strada della libera professione".

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